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Bonus ristrutturazioni 2024: agevolazioni fiscali estese, tutti i dettagli

Bonus ristrutturazione 2024: nuova estensione dell'agevolazione fiscale, tutti i dettagli

Bonus ristrutturazioni 2024:  Il Bonus ristrutturazioni 2024 prevede importanti agevolazioni fiscali, adesso estese anche ai conviventi di fatto. Se infatti il convivente sostiene le spese per interventi di ristrutturazione, potrà beneficiare delle detrazioni fiscali anche se i lavori riguardano un immobile diverso da quello in cui si vive abitualmente. Vediamo tutti i dettagli di questa novità.

Chi può richiedere il bonus ristrutturazioni 2024?

Il Bonus ristrutturazioni 2024 non è riservato solo ai proprietari dell’immobile. Possono beneficiarne anche:

  • nudi proprietari, usufruttuari, comodatari e locatari;
  • soci di cooperative;
  • imprenditori individuali (per immobili non strumentali);
  • futuri acquirenti di immobili con compromesso registrato;
  • familiari conviventi del proprietario, inclusi coniuge, parenti entro il terzo grado e affini entro il secondo grado.

I familiari conviventi possono accedere al bonus anche se la CILA (Comunicazione Inizio Lavori Asseverata) è intestata solo al proprietario. Chi sostiene le spese può recuperare il 50% dell’importo in dieci rate annuali, con un tetto massimo di 96.000 euro per ogni unità immobiliare.

Requisiti per i conviventi di fatto

I conviventi di fatto, secondo la Legge Cirinnà (L. 76/2016), possono accedere al Bonus Ristrutturazioni 2024 se la convivenza è stabile e registrata come “famiglia anagrafica” ai sensi del D.P.R. n. 223/1989. Lo status deve essere comprovato tramite dati anagrafici o autocertificazione e deve essere valido sia all’inizio dei lavori che durante il periodo di pagamento delle spese.

Come accedere al bonus ristrutturazioni 2024

Per ottenere il Bonus ristrutturazioni 2024, è essenziale effettuare i pagamenti tramite bonifico bancario o postale parlante, riportando la causale specifica, il codice fiscale del beneficiario e la partita IVA del destinatario. Le detrazioni non sono più disponibili tramite sconto in fattura o cessione del credito: le spese sostenute devono essere dichiarate utilizzando il Modello 730 o il Modello Redditi PF a partire dall’anno successivo.

I lavori ammessi

L’elenco dei lavori ammessi al Bonus ristrutturazioni  comprende:

  1. Ristrutturazioni edilizie che comportino il rifacimento o la sostituzione di pavimenti, infissi, impianti idraulici ed elettrici, etc.
  2. Manutenzione straordinaria, come la riparazione o la sostituzione di parti danneggiate dell’edificio.
  3. Restauro e risanamento conservativo, finalizzati al recupero e alla valorizzazione del patrimonio edilizio esistente.

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