Influenza 2024, ormai si attende il picco dei contagi. Di seguito i dati del report settimanale proposto dal Ministero della Salute.

Influenza 2024: sono numerosissime le persone che hanno dovuto passare le festività natalizie a letto con la febbre e altrettante quelle che proprio in questi giorni sono alle prese con i fastidi del raffreddore.
Il Ministero della Salute rende noto ogni venerdì il rapporto Influnet, che si basa su una rete di medici sentinella costituita da medici di Medicina Generale (MMG) e di Pediatri di Libera scelta (PLS), reclutati dalle Regioni, che segnalano i casi di sindrome simil influenzale (ILI) osservati tra i loro pazienti, collaborando inoltre per la raccolta di campioni biologici per l’identificazione dei virus circolanti.
Il report, dunque, rende noti tutti i dati riguardanti la settimana trascorsa. Nello specifico, durante l’ultima settimana del 2023, l’incidenza delle sindromi simil-influenzali (ILI) in Italia è risultata stabile. L’incidenza è infatti stata pari a 17,5 casi per mille assistiti (17,7 nella settimana precedente). Si parla però di diversi virus, non solo di quelli dell’influenza.
L’incidenza è in lieve aumento solo nei bambini al di sotto dei cinque anni, in cui l’incidenza è pari a 48,7 casi per mille assistiti (47,5 nella settimana precedente), stabile negli adulti e anziani. Tutte le regioni, tra quelle che hanno attivato la sorveglianza, hanno registrato un livello di incidenza delle sindromi simil-influenzali sopra la soglia basale, tranne la provincia autonoma di Bolzano. In cinque regioni è stata raggiunta la soglia di intensità “molto alta” dell’incidenza (Friuli-Venezia Giulia, Toscana, Umbria, Abruzzo, Campania), alta in Sicilia.
Secondo gli esperti, non si è ancora giunti al picco dei contagi, a cui si arriverà con il ritorno a scuola dei bambini e dei ragazzi, la ripresa del ritmo lavorativo e, soprattutto, i mezzi pubblici pieni di gente ormai senza mascherina.
In ogni caso, la durata media dei disturbi è al massimo di 7 giorni per gli adulti, di 10 per i bambini. Tra i sintomi la febbre, mal di gola, dolori muscolari, naso chiuso, brividi, mal di testa e riduzione dell’appetito.
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