Fisco e Gioco d’Azzardo in Italia: analisi della situazione

Da tempo si parla del collante tra gioco d’azzardo e Fisco in Italia, con l’annunciata stretta sulle giocate e sulle vincite, oltre a una serie di regole e divieti che i giocatori devono rispettare. Nell’ultimo decennio la situazione è andata man mano affermandosi e crescendo: dal 2011 infatti il gettito si è assestato su 8 miliardi di euro. E se partiamo dai numeri più recenti possiamo scoprire che il gettito di questo settore è pari a quasi 10 miliardi di euro l’anno (poco meno), pari allo 0,6% del PIL italiano e al 2% delle entrate tributarie totali. 

Ma oltre a valutare la situazione italiana (in relazione anche ai dati europei), è bene capire in che modo vengono tassate le vincite che si ottengono al gioco d’azzardo. E soprattutto in che modo si deve comportare un giocatore per poter vivere serenamente la sua esperienza di gioco legale.

E rispetto all’Europa?

Fare un paragone è abbastanza difficile, prima di tutto perché è giusto ricordare che l’Italia ha un livello di tassazione più elevato rispetto ai principali Paesi in Europa. E non dimentichiamo poi che la realtà dei casino online in Italia è una delle più rigide, ma anche di maggior successo per quanto riguarda il Vecchio Continente.

Se prendiamo come paragone la Spagna o la Germania, possiamo notare che il gettito spagnolo è 4 volte inferiore a quello italiano. Nel complesso, per i Paesi UE, si può quindi notare che il gettito delle scommesse negli ultimi 10 anni è stato abbastanza marginale. 

Per essere più chiari significa che sono soprattutto le lotterie a garantire la stabilità del gettito erariale.

In che modo sono tassati i casinò e giochi d’azzardo in Italia

Ad occuparsi della gestione del settore e delle sue normative è l’ADM, che si occupa quotidianamente di contrastare ogni aspetto illegale di questo ambiente, sia nei casino online di CasinoDeps.it che nei casinò fisici.

Ogni gioco è soggetto a una tassazione, con un’aliquota che può avere un valore diverso in base alla somma che viene vinta. Vediamo alcuni esempi pratici:

  • Gratta e vinci: i biglietti vincenti vengono sottoposti al 20% di tassazione solo se si parla di una vincita che va oltre 500€. Se invece si parla di cifre inferiori si può ottenere il denaro senza pagarci le tasse sopra.
  • Lotto: in questo caso Lottomatica, opera effettuando un prelievo fiscale dell’8% sulle vincite, ma anche qui si considera una franchigia di 500 euro.
  • Superenalotto: la percentuale sale al 20% (era al 12% nel 2019) solo per chi vince più di 500€.
  • Casino online: il valore cambia in base all’importo che è stato vinto. Anche qui non vi è alcuna tassazione entro i 500 euro, ma se si supera tale valore l’aliquota è pari al 15%, per poi arrivare al 25% per chi vince oltre 10 milioni di euro.

Tutti i giocatori che si affidano a casino online ADM legali non dovranno inserire le vincite all’interno della dichiarazione dei redditi.

Previsioni per il futuro

Che tipo di scenari bisogna aspettarsi per il futuro del settore? Difficile fare delle previsioni reali, ma sicuramente non mancheranno ulteriori regolamentazioni aggiornate al fine di tutelare l’interesse collettivo e i giocatori anche attraverso la tassazione. 

Tutti i casino online e siti scommesse ADM lavorano proprio verso questa direzione, cercando inoltre di garantire sicurezza e affidabilità ai giocatori attraverso il gioco responsabile. Lo scopo del giocatore è quello di fare solo scelte consapevoli, verificando che la piattaforma scelta possa operare in modo legale in Italia. E ciò prevede anche che sia vietato l’accesso alla vasta selezione dei giochi d’azzardo a tutte quelle persone che hanno meno di 18 anni. 

Solo così si eviteranno problemi di qualsiasi tipo sia per la propria sicurezza personale che verso il Fisco. 

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