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Traffico di migranti tra Sicilia e Tunisia, 18 arresti: coinvolta anche Catania

"Mare aperto" è l'operazione criminale che ha portato all'arresto di 18 scafisti per associazione a delinquere: trasportavano migranti tunisini a bordo di piccole imbarcazioni da e per la Sicilia.

Sgominata in Sicilia associazione a delinquere che effettuava “traffico di migranti” da e per l’Isola. In particolare, secondo quanto emerso dall’operazione “Mare aperto” condotta dal Comando di Polizia di Caltanissetta, una banda di scafisti, salpando dalla costa meridionale della Sicilia, approdava in Tunisia per trasportare i migranti verso l’Isola.

In merito alla ricostruzione effettuata dalla Squadra mobile nissena, per compiere questi trasporti illegali, gli scafisti avrebbero impiegato imbarcazioni di piccole dimensioni, munite di potenti motori fuoribordo, per raggiungere in fretta l’Italia, operando in un raggio d’azione compreso fra le città tunisine di Al Haouaria, Dar Allouche e Korba e le province sicule di Caltanissetta, Trapani e Agrigento. Diversi i punti strategici coinvolti, come Catania, Scicli e Mazara del Vallo.

Secondo l’accusa, la banda di scafisti avrebbe trasportato dalle dieci alle trenta persone per volta, esponendole, dunque, a grave pericolo di vita. Il prezzo a persona per compiere la traversata e raggiungere le coste italiane in meno di 4 ore, veniva pagato in contanti in Tunisia prima della partenza e si sarebbe aggirato tra i 3.000 e i 5.000 euro.

Inoltre, sempre secondo le indagini compiute dalla Polizia già dal 2019 e le intercettazioni rinvenute, in caso di guasti al motore, per i migranti non era prevista nessuna pietà: “Se l’imbarcazione è in avarìa, buttateli a mare”.

Per la cattura e l’arresto dei diciotto indagati sono stati impegnati ben centoventi uomini della Polizia, della Squadra Mobile di Caltanissetta, del Commissariato di Niscemi, del Reparto Prevenzione Crimine e Unità Cinofile e Reparto Volo di Palermo. Il Gip ha pertanto predisposto l’arresto in carcere per undici tunisini e sette italiani e l’arresto domiciliare per altri sei, per associazione per delinquere finalizzata al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.

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