Maxi rogo a Pantelleria: le fiamme hanno divorato ettari di vegetazione, mettendo in pericolo diverse abitazioni che sono state evacuate. In fuga i turisti.

Maxi incendio a Pantelleria: nelle scorse ore turisti ed abitanti sono stati costretti ad evacuare. Come riportato dal Dipartimento Regionale della Protezione Civile l’incendio di vegetazione è “partito” in almeno due punti sul versante nord est dell’Isola ed era alimentato dal vento di scirocco. In particolare è divampato nelle contrade Favarotta, Khamma e Perimetrale.
Sono state distrutte diverse tettoie in legno e gazebo di ville. Molte ville sono state anche evacuate per motivi di sicurezza. Fortunatamente, non sono stati registrati danni a persone.
Sul luogo dell’incendio sono intervenutili uomini e mezzi VVF, Corpo Forestale regionale, volontari della Protezione Civile, Carabinieri e personale del Comune.
Nello specifico, i mezzi di rinforzo dei Vigili del Fuoco sono sbarcati alle prime luci dell’alba di stamattina, partiti ieri sera per l’isola.
Secondo gli ultimi aggiornamenti, risalenti a questa mattina, il peggio sarebbe passato.
“Dopo la grande paura di ieri sera e una notte trascorsa al lavoro a Pantelleria – ha dichiarato il sindaco Vincenzo Campo –si va verso la normalità: due Canadair sono già al lavoro per spegnere gli ultimi focolai in una zona dopo è difficile operare da terra. Il vento è calato e anche le fiamme, il peggio sembra passato”.
Ma cosa si cela dietro lo scoppio dell’incendio? Vi è il forte dubbio che il maxi rogo abbia origine dolosa.
“Questo perché – ha spiegato il primo cittadino – il rogo è partito da due punti distanti tra loro centinaia di metri“.
“Il fuoco – ha ribadito l’ingegner Salvo Cocina, Capo della Protezione Civile della Regione Siciliana – è stato appiccato in modo scientifico in due posti diversi di Pantelleria, a favore di vento, approfittando dello scirocco”.
Campo auspica che “a Pantelleria, come nel 2016, la natura possa coprire l’accaduto e si scoprano i fenomeni” di questo atto indegno“.
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