Sicilia prima per disoccupazione: quattro ragazzi su dieci sono senza lavoro

I dati europei e Istat posizionano la Sicilia nella Top Ten della disoccupazione. Nonostante l'aumento dei contratti a termine, rimane alto il tasso di chi non cerca lavoro.

I giovani sono il futuro del lavoro, ma non in tutta l’Europa. I dati rilevati dall’Eurostat mettono in risalto come, dal 2021, in Sicilia vi è il dato più alto di disoccupazione per i giovani che hanno concluso da poco corsi di formazione professionale.

Ecco i dati Under30: al primo posto troviamo Ceuta (Spagna, con un tasso del 56%), seguita da Tracia (45.1%), Macedonia Occidentale (42.3%), Sicilia (40.1%), in ottava posizione la Campania (37.7%) e in nona la Calabria (37.2%).

In Italia si torna ai dati pre-pandemici

Tornare alla normalità, il desiderio post-pandemico di tutta la popolazione, ma questo riguarda anche i dati del mercato del lavoro italiano. Di fatti, l’Istat registra un record dell’occupazione pari a quasi al 60% (record dal 2004), ma quello di disoccupazione risale all’8,3% accompagnato dal tasso di inattività del 34,5%.

Nell’ultimo mese sono stati registrati ben più di 23 milioni di occupati, cioè un aumento del 0,4% tra donne, dipendenti e con più di 24 anni. Ecco il dettaglio dei dati:

  • occupazione stabile per gli uomini
  • tasso di disoccupazione in calo 8,3% nel complesso (-0,2 punti)
  • occupazione in diminuzione tra autonomi e tra il giovani tra i 16 e 24 anni
  • disoccupazione in aumento tra i giovani, pari al 24,5%
  • percentuale in discesa del 2,4% per donne e classi d’età centrali in cerca di lavoro

Da sottolineare è che i dati di occupazione (più di tre milioni) riguardano i contratti a termine, di conseguenza sono dati che dovranno essere rianalizzai nel tempo.

Dati preoccupanti in Sicilia

I dati risalgono al 2021 e sottolineano una diminuzione della disoccupazione dello 0,9%, ma il miglioramento è quasi invisibile e lascia il tasso al 40%. Tra le regioni europee, la Sicilia è quinta per disoccupazione dei giovani tra i 15 e 29 anni. Situazione critica anche in relazione all’Italia, dove ricopre la seconda posizione per disoccupazione  la popolazione tra i 15 e i 74 anni.

I tassi delle regioni con minor disoccupazione sono minori al 3%, e la media europea è di circa il 7% ben troppo distanti dalla nostra isola. Anche nella nostra nazione vi sono province con bassi tassi: provincia autonoma di Bolzano (4%), il Veneto e la Provincia autonoma di Trento (entrambe al 5%). Questi ultimi dati evidenziano che il gap percentuale è notevole anche all’interno dello stesso sistema lavorativo.

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