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Reddito di Cittadinanza, pagamento maggio 2022: date e come rinnovarlo

Reddito di cittadinanza: gli interessati si chiederanno quando avverrà il pagamento a maggio 2022. Di seguito i chiarimenti sulle date, e non solo.

Reddito di Cittadinanza, quando attendere la ricarica di maggio 2022? Di seguito tutte le informazioni utili ai percettori.

Reddito di Cittadinanza: le date di maggio

Come ogni mese le date per ottenere il pagamento del reddito di cittadinanza saranno due. Nello specifico:

  • dopo il 15 maggio riceveranno le somme i soggetti che hanno presentato una nuova richiesta o l’hanno rinnovata nel mese di marzo dopo la scadenza delle prime 18 mensilità del sussidio;
  • dopo il 25 maggio, invece, sarà la volta di coloro che hanno già percepito l’assegno almeno una volta, purché non siano passati più di 18 mesi dal pagamento della prima rata e a condizione che abbiano aggiornato e presentato il modello Isee 2022.

Quando rinnovarlo?

Per coloro che percepiscono il RdC da aprile o maggio 2019, si avvicina il momento del termine del secondo periodo di fruizione ed è, quindi, necessario un rinnovo. Il sussidio scade, infatti, dopo 18 mensilità.

Per verificare se il Reddito è scaduto basterà recarsi sul sito INPS: in caso di scadenza alla voce “Reddito di cittadinanza e pensione di cittadinanza”, risulterà la dicitura terminata.

Come rinnovarlo?

 La domanda può essere inviata giorno 1 e 2 maggio attraverso i seguenti canali:

  • in via telematica, sul sito dedicato www.redditodicittadinanza.gov.it (con lo SPID);
  • in via telematica,  sul servizio online dell’Inps: Reddito di cittadinanza e pensione di cittadinanza;
  • attraverso i CAF ed i patronati (la domanda è gratuita);
  • direttamente agli uffici postali del Comune di residenza.

Ovviamente, per poter rinnovare il sussidio bisognerà essere ancora in possesso dei requisiti necessari, sia quelli relativi alla residenza e alla cittadinanza che quelli reddituali. Si fa riferimento a:

  • ISEE inferiore a 9.360 euro;
  • patrimonio immobiliare diverso dalla casa di abitazione non superiore ai 30.000 euro;
  • patrimonio mobiliare non superiore a 6.000 euro, accresciuto di 2.000 euro per ogni componente del nucleo familiare successivo al primo fino a un massimo di 10.000 euro, incrementato di ulteriori 1.000 per ogni figlio successivo al secondo, incrementati di ulteriori 5.000 euro per ogni componente del nucleo con disabilità.

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