News scuola: come cambierà il reclutamento dei docenti nei prossimi mesi? Ecco tutte le ipotesi attualmente al vaglio, che prevedono un doppio reclutamento.

News scuola: si discute sul reclutamento dei docenti. Al via il concorso ordinario per la secondaria e il concorso STEM ma, accanto alle procedure tradizionali, si valuta se avviare ulteriori procedure di stabilizzazione per i precari.
Vediamo quali sono gli ultimi aggiornamenti in merito e quale il piano del ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi.
Come riportato da Orizzonte Scuola, i sindacati chiedono da tempo un doppio reclutamento. Maddalena Gissi, segretaria generale della Cisl Scuola ha ribadito che “il sistema a regime dovrebbe essere il doppio canale: equo, trasparente, rispettoso dell’impegno professionale che per anni un docente precario mette a disposizione della scuola permettendole di funzionare. Non dimentichiamo mai che l’alternativa sarebbe il non funzionamento di un sistema volto a soddisfare un diritto costituzionalmente garantito”.
Pino Turi, segretario di Uil Scuola, dichiara: “In due anni sono stati banditi ben 8 concorsi nei vari ordini di scuola tra straordinari, ordinari, abilitanti, con procedure smart, e qualcun altro è pensato per il futuro. Appena 2 concorsi sono stati portati a termine Serve immettere in ruolo i precari con 36 mesi di servizio e cambiare il reclutamento”.
Il decreto sostegni bis è il primo passo per il nuovo piano di reclutamento di insegnanti. Ciò che resta da stabilire l’iter: secondo quanto riportato da Orizzonte Scuola, questo prevedrebbe l‘acquisizione dell’abilitazione all’insegnamento.
Occorre, però, delineare il passaggio della formazione iniziale degli insegnanti: in base alle prime anticipazioni, l’idea è quella di far conseguire tramite CFU l’abilitazione all’insegnamento. Questo potrà avvenire, tuttavia, previa acquisizione di 60 crediti universitari nel settore pedagogico. Di questi però, 24 dovranno essere ottenuti tramite tirocinio.
Tutti coloro in possesso dei requisiti completi potranno accedere ai concorsi semplificati. Quest’ultimi, molto probabilmente, manterranno la struttura dei concorsi per docenti già avviati nel 2021.
Infine, coloro che vinceranno il concorso dovranno affrontare un anno di formazione e prova, che prevede una valutazione finale.
Come riportato da Orizzonte Scuola, una parte del governo spinge inoltre per i PAS per i precari. Il senatore Mario Pittoni ha dichiarato che è necessaria “una presa in carico con la massima urgenza da parte del ministro dell’Istruzione d’intesa con quello dell’Università, della riattivazione dei percorsi formativi abilitanti all’insegnamento (Pas)”.
“Avviare – come sta succedendo – il concorso della scuola secondaria senza riattivare tali percorsi, ha infatti come conseguenza che molti docenti di lungo corso ma precari probabilmente non lavoreranno più. Si rischia cioè la dispersione di un enorme patrimonio d’esperienza oltre che l’ennesima emergenza sociale“.
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