Il Bombardiere era stato abbattuto nel 1943 in Sicilia: solo ora sono stati ritrovati i resti dell'aereo e, insieme a questi, quelli di cinque avieri americani.

Incredibile scoperta in Sicilia: nelle scorse ore, nel corso della missione della Defense Pow/Mia Accounting del Dipartimento americano della Difesa, sono stati portati alla luce i resti di un Bombardiere americano B25, abbattuto nei pressi di Sciacca il 10 luglio del lontano 1943 e quelli di cinque dei sei aviatori che quel giorno si trovavano a bordo.
L’aereo, decollato in Tunisia, sarebbe dovuto atterrare presso l’aeroporto “fantasma” di Sciacca ma venne colpito dalla contraerea tedesca nel corso della Seconda Guerra Mondiale.
La ricerca ha preso avvio nel 2017. Gli scavi condotti quest’anno da trenta soldati americani, oltre che dall’archeologo Clive Vella, sono durati circa un mese e mezzo: solo ieri, di fatto, questi hanno fatto ritorno negli Stati Uniti, insieme ai preziosi reperti.
Adesso quelle che sono state definite “evidenze” verranno trasferite nei laboratori di Omaha, in Nebraska: qui verrà confrontato il Dna ricavato dai resti con quello dei parenti ancora vivi.
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