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Tredicesima e “Bonus Natale”: i pagamenti in arrivo a dicembre

Tredicesima, bonus Natale e tagli Irpef: ecco tutti i pagamenti e le agevolazioni economiche previste per il mese di dicembre 2021 e a chi spettano.

Dicembre è, come sempre, mese di pagamenti aggiuntivi. Quest’anno, oltre la tredicesima e il bonus di Natale riservato ai pensionati, potrebbe essere approvata la riforma dell’Irpef destinata a portare maggiori risparmi. Ecco, nel dettaglio, tutto quello che c’è da sapere sui pagamenti di Dicembre.

La tredicesima: a chi spetta e come funziona

Come ogni anno, Dicembre è il mese del pagamento della tredicesima mensilità. La tredicesima, denominata anche “gratifica natalizia”, spetta a tutti i lavoratori dipendenti, sia a tempo determinato che indeterminato.

La tredicesima, quindi, non spetta a chi ha dei contratti di collaborazione coordinata e continuativa, a meno che non sia stata riconosciuta da un accordo tra il datore di lavoro e il dipendente.

L’importo della tredicesima corrisponde a un dodicesimo dell’intera retribuzione annua. Calcolarla è molto semplice: basta  moltiplicare la retribuzione mensile per i mesi lavorati e dividere tutto per 12.

Cos’è il “Bonus Natale”

Il bonus Natale è un extra di 154,94 euro che i pensionati riceveranno con la mensilità di Dicembre. Per ricevere il bonus, quindi, bisogna avere diritto alla pensione ed, inoltre, è necessario non superare un determinato ISEE.

Il beneficio, quindi, spetta a chi percepisce una o più pensioni con un importo complessivo non superiore al trattamento minimo e che si trovi in determinate condizioni reddituali.

Per riceverlo, non c’è bisogno di fare alcuna richiesta, poiché viene assegnato d’ufficio dall’INPS con la mensilità di dicembre.

Ricordiamo, inoltre, che dal 1° gennaio 2022 le pensioni verrano rivalutate sulla base dell’inflazione stimata.

Il taglio dell’Irpef

Ma i regali di Natale potrebbero non finire qui. Infatti, se dovesse andare in porto la riforma dell’Irpef, ci potrebbe essere un abbassamento delle aliquote che andrebbe ad avvantaggiare soprattutto le fasce di reddito tra i 35mila e i 50mila euro annui.

Per chi ha un reddito imponibile lordo di 50 mila euro si prevede un risparmio massimo di circa 920 euro annui e il beneficio scende man mano che si abbassa il reddito. Ovviamente, si tratta ancora solo di ipotesi.

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