In una grotta dell’Etna è stato trovato il corpo di un uomo apparentemente di 50 anni, alto circa un metro e settanta e con delle malformazioni congenite a naso e bocca: cominciano subito le indagini e le prime ipotesi.

I resti umani trovati in una grotta dell’Etna risalirebbero ad almeno 40 anni fa: per questo motivo, i primi indizi farebbero pensare al giornalista Mauro De Mauro.
Egli, scomparso 51 anni fa a Palermo, rispecchierebbe infatti la descrizione di “uomo di circa 50 anni, alto circa un metro e settanta e con delle malformazioni congenite a naso e bocca“.
Questa ipotesi è stata formulata durante la trasmissione “Chi l’ha visto?“: il legale della famiglia di De Mauro ha contattato la guardia di finanza per chiedere informazioni. “L’ipotesi sarà approfondita“, ha dichiarato inoltre il Ten. Col. Massimiliano Pacetto, in diretta su Rai tre.
Cinquant’anni fa, precisamente il 16 settembre 1970, il giornalista Mauro De Mauro è stato sequestrato e ucciso da un commando mafioso a Palermo. Il suo corpo, però, non è mai stato ritrovato.
Mauro De Mauro era nato a Foggia nel 1921. La sera in cui fu rapito aveva appena posteggiato la sua auto, una Bmw, in viale delle Magnolie, vicino al portone d’ingresso del palazzo in cui abitava. Un commando mafioso, però, gli tese una trappola e da quel momento scomparve nel nulla.
Poche ore dopo la denuncia della sua scomparsa, gli agenti trovarono la sua auto in via Pietro D’Asaro nella zona di via Dante, sempre a Palermo: secondo alcuni collaboratori di giustizia i resti del giornalista rimasero sepolti per anni sotto un ponte del fiume Oreto e successivamente rimossi e bruciati su ordine dei capimafia.
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