Canone Rai: in arrivo novità sul pagamento dell'abbonamento alla televisione, dovuto da chiunque abbia un apparecchio TV in casa. Cosa cambierà, e quando?

Canone Rai: arrivano novità importanti sul fronte del pagamento dell’abbonamento alla televisione. Ben presto, infatti, gli italiani daranno l’addio al metodo di pagamento attivo da ben cinque anni, vale a dire dal 2016, per tornare al metodo attivo in precedenza. Ma cos’è, come si paga attualmente, e quali sono le novità in arrivo in futuro?
Pagare il Canone significa, come spiegato dall’Agenzia delle Entrate, significa pagare “l’abbonamento alla televisione, è dovuto da chiunque abbia un apparecchio televisivo e si paga una sola volta all’anno e una sola volta a famiglia, a condizione che i familiari abbiano la residenza nella stessa abitazione”.
La spiegazione dell’Agenzia delle Entrate prosegue spiegando come, dal 2016, sia “stata introdotta la presunzione di detenzione dell’apparecchio televisivo nel caso in cui esista un’utenza per la fornitura di energia elettrica nel luogo in cui una persona ha la propria residenza anagrafica”. Perciò, “i titolari di utenza elettrica per uso domestico residenziale effettuano il pagamento del canone mediante addebito nella fattura dell’utenza di energia elettrica”.
Dal 2016, dunque, gli utenti non pagano più il Canone tramite bollettino postale, ma trovano un importo da 9€ al mese per dieci mesi sulla propria bolletta dell’energia elettrica, fino a raggiungere l’importo di 90 euro l’anno. Le cose, tuttavia, cambieranno a partire dal 2023.
Rispettando l’impegno preso con l’Unione Europea a seguito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), i cittadini italiani e i residenti all’estero (che devono pagare il canone se detengono un’abitazione in Italia dove è presente un apparecchio televisivo), continueranno a trovare la voce dedicata nelle proprie bollette mensili fino al prossimo dicembre 2022.
A partire da gennaio 2023, invece, il Canone tornerà ad essere pagato separatamente. Tuttavia, sono ancora incerte le modalità di pagamento: nonostante questo, il Governo ha un anno di tempo per trovare una soluzione efficace anti-evasione fiscale, motivo cardine per il quale, in primis, la voce in più in bolletta è stata introdotta cinque anni fa.
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