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Lauree abilitanti, addio ai tirocini: cosa cambia per alcune professioni

Le lauree abilitanti sono legge: votate all'unanimità dal Senato, a partire dal prossimo anno accademico tantissimi laureandi non dovranno più accedere ai tirocini post laurea per ottenere l'ambita abilitazione. Quali professioni vengono tenute in conto?

Addio ai tirocini abilitanti post laurea: con 184 voti a favore da parte del Senato, grazie al nuovo disegno di legge, i laureati non dovranno più fare alcune tirocinio. Dopo i medici, anche altre professioni potranno accedere più velocemente nel mondo del lavoro, dando l’addio a quel lunghissimo iter successivo alla laurea, difficile da affrontare economicamente e in termini di tempo.

Ma quali sono le professioni prese in considerazione dal nuovo disegno di legge? Senza tenere in conto i laureati in Medicina e Chirurgia, per i quali la decisione era stata presa durante l’emergenza Covid, quando serviva tutto l’aiuto possibile, adesso saranno contemplati dal nuovo decreto i laureati in: Medicina Veterinaria (LM-42), Farmacia e Farmacia Industriale (LM-13), Odontoiatria e protesi dentaria (LM46), tutte lauree magistrali a ciclo unico, e la laurea magistrale in Psicologia (LM-51).

Ma non ci si ferma qui: fanno parte del nuovo disegno di legge anche le lauree professionalizzanti in professioni tecniche industriali e dell’informazione (LP-03), professioni tecniche agrarie, alimentari e forestali (LP-02), professioni tecniche per l’edilizia e il territorio (LP-01). Non solo, saranno lauree abilitanti anche quelle in Chimica, Fisica e Biologia, mentre, grazie ai regolamenti di delegificazione, altre lauree potrebbero divenire presto abilitanti.

Ma come cambierà, dunque, il percorso di abilitazione per i giovani laureati? La differenza fondamentale sarà nella tempistica: non più al di fuori della laurea, ma all’interno del proprio percorso, prima dell’ambito titolo. Coloro che concorreranno all’abilitazione, infatti, dovranno conseguire almeno 30 CFU tramite lo svolgimento di un tirocinio pratico-valutativo, interno ai vari CdL. Una volta ottenuti, vi sarà un esame finale che, se superato, abiliterà all’esercizio delle diverse professioni.

Grande la soddisfazione da parte della Ministra per l’Università e la Ricerca, Maria Cristina Messa, che ha sottolineato come gli studenti potranno ora “accedere al mondo del lavoro subito, senza aspettare anni di tirocinio e l’esame di stato per potere iniziare, collegandosi con i professionisti già durante il corso di laurea e dando ancora più valore al loro tempo e ai loro studi”. Le lauree abilitanti sono dunque legge: a partire dal prossimo anno accademico, le nuove norme avranno validità per tutti gli atenei, statali e non, comprese le facoltà telematiche.

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