Per giorni marciapiedi e strade di Catania sono stati caratterizzati dalla presenza di rifiuti. Da qualche ora, tuttavia, si sta lavorando per risolvere la problematica.

Credits: Matilde Montaudo.
Per giorni Catania, e con questa altri Comuni della Sicilia orientale, è stata sommersa dai rifiuti. Ma perché? La presenza di una quantità così rilevante di spazzatura era legata alla condizione della discarica di Lentini: questa, di fatto, risultava satura. Tuttavia, da qualche ora, lavoratori e mezzi sono nuovamente impegnati nella raccolta dei rifiuti. Anche questa mattina gli operai della Dusty sono a lavoro per ripulire diverse zone del capoluogo etnea, tra cui quella di Nesima.
Negli scorsi giorni, per contrastare quella che è ben presto divenuta una vera e propria emergenza rifiuti e in attesa che i Comuni coinvolti raggiungessero il 65% di raccolta differenziata e che i termoutilizzatori venissero messi in funzione, la Regione aveva optato per la riapertura di altre discariche.
Nelle scorse ore, poi, sono emerse nuove informazioni a riguardo. Secondo quanto dichiarato da Salvo Pogliese, primo cittadino della città di Catania, e riportato nelle scorse ore da La Sicilia, “nella discarica di Lentini sarà consentito conferire rifiuti fino a 2.000 tonnellate a fronte di una precedente disponibilità di circa 1.600 tonnellate”.
Tuttavia, secondo quanto precisato ancora sa Pogliese, non si tratta di una soluzione definitiva: fra sessanta giorni, risulterà necessario trovare delle alternative.
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