Test Medicina 2021, le reazioni dopo la prova: “Poteva essere più difficile”

Si sono svolti oggi i test per entrare nell’ambita facoltà di Medicina: migliaia di studenti si sono presentati per accedere all’ambito medico. Ecco le prime reazioni a caldo dopo la prova.

Per i futuri studenti universitari, settembre rappresenta un mese cruciale: quale università scegliere? Cosa fare se non si viene ammessi nella facoltà prescelta? Ogni anno, migliaia di giovani partecipano ai test d’ammissione per entrare nelle facoltà a numero chiuso locale o nazionale, specialmente per i corsi magistrali a ciclo unico nazionali.

La facoltà di Medicina e Chirurgia rientra proprio fra i corsi più ambiti dagli studenti che vorrebbero intraprendere la carriera medica, ma i posti non sono mai sufficienti per tutti. Proprio nella giornata odierna si sono svolti i test per poter accedere alla fase successiva, ma, come è stato già detto, solo 1 studente su 5 riuscirà ad entrare.

Quest’anno i posti messi a disposizione in tutta Italia sono 14.020, numeri in più rispetto agli anni precedenti, ma le domande registrate dal MIUR equivalgono a quasi 64mila candidature, aumentati del 7% rispetto al 2020.


Test medicina 2021 punteggio minimo: le previsioni


Test Medicina 2021: le prime reazioni dopo la prova

La prova, iniziata oggi alle 13 in tutta Italia, si è appena conclusa. Gli studenti sono stati suddivisi in diversi padiglioni per poter rispettare le norme di sicurezza ed anti-igieniche per evitare la diffusione del coronavirus.

A Catania, oggi 2696 candidati circa sono stati convocati per svolgere i test. In generale, la prova è finita intorno alle 16.20, con tempistiche più lunghe del previsto.

Secondo i primi commenti riportati dagli studenti, la prova era abbastanza gestibile e fattibile: “C’è da dire che il test poteva essere più difficile, ma poteva essere anche tanto più semplice” – ha detto Beatrice, aspirante studentessa di Medicina.

I quesiti di biologia erano abbastanza fattibile, mentre chimica aveva tanti grafici ed esercizi mai visti durante la preparazione, per cui speravo fosse più semplice. Le domande di logica erano nella norma, mentre mi sono soffermata poco su matematica e fisica: ne ho lasciate vuote 5, per dare maggiore importanza alle altre domande, specialmente quelle a trabocchetto. In totale ne ho lasciate 17, ma non dovrei avere tante difficoltà. Ho solo una mezza garanzia“.

Nonostante tutto, il tempo è stato sufficiente e non sono emerse difficoltà: “Con le precedenti simulazioni – ha detto Beatrice – ho potuto gestirmi bene tutte le tempistiche, anche per la compilazioni di moduli e schede che, apparentemente, sembravano essere più veloci. Nel mio padiglione, non ho visto anomalie, sentivo solamente qualcuno/a parlare in sottofondo, ma niente di grave o pesante“.

Ho studiato per due anni – ha concluso Beatrice -: un primo anno da sola, mentre l’anno scorso ho fatto un corso di preparazione a scuola, sia in inverno che in estate con le simulazioni precedenti. Adesso, la mia preferenza era quella di andare fuori, ma ho messo come prima scelta Catania. Infatti resterò a Catania; se, invece, avrò la possibilità di andare fuori, cambierò al terzo anno“.

Le soluzioni della prova

Da poco, sono state rese note le soluzioni della prova svolta oggi e diffuse dal Ministero dell’Università e della Ricerca. Tutti gli studenti avevano a disposizione 100 minuti per rispondere a 60 quesiti: a ogni domanda corretta viene attribuito 1,5 punti; -0,4 punti per ogni risposta sbagliata e 0 punti per le risposte non date.

I quesiti, riguardanti 5 argomenti sono stati così suddivisi:

  • 12 quesiti di cultura generale, su autori classici o contemporanei;
  • 10 di ragionamento logico, che prevedevano la risoluzione di problemi di natura astratta;
  • 18 di biologia;
  • 12 di chimica;
  • 8 di fisica e matematica, con relativi studi di misura, forze, geometria, algebra e statistica.

Le domande di cultura generale non erano troppe difficili: “Trattavano solo di storia e letteratura, le domande non erano troppo specifiche, pensavo molto peggio” – ha affermato Beatrice.

Le soluzioni della prova odierna sono state pubblicate dal Ministero dell’Istruzione e della Ricerca, visionabili per tutti.

Quando uscirà la graduatoria?

Una volta conclusasi la prova, gli aspiranti studenti dovranno aspettare qualche settimana prima di sapere il punteggio acquisito, e se questo risulta essere sufficiente per entrare in graduatoria.

Il punteggio minimo per entrare in graduatoria dipende da ogni singolo ateneo. Si ricorda che l’anno scorso per entrare nella facoltà di Catania, il punteggio minimo era di 40, mentre l’Università di Messina aveva il punteggio più basso, pari a 39,5.

Ma quando uscirà la graduatoria? Dal 17 settembre, sul sito Universitaly sarà pubblicato solo il punteggio ottenuto dai candidati secondo il codice etichetta che si trova accedendo nella propria area riservata.

Giorno 24, invece, sempre nella pagina riservata del portale, i candidati possono prendere visione del proprio elaborato, della propria scheda anagrafica e del proprio punteggio. Infine, sarà giorno 28 settembre la pubblicazione della graduatoria nazionale di merito nominativa.

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Giulia Manciagli

Giulia, classe 1997, laureata in Scienze e lingue per la comunicazione. Attualmente studentessa presso l'Università degli studi di Catania, in Lingue per la cooperazione internazionale. Amante del mondo della comunicazione e dei media. Lingue inglese, francese e spagnolo.

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Giulia Manciagli

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