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Cognomi più diffusi a Catania: da dove vengono Giuffrida, Grasso, Lombardo e tanti altri

piazza duomo catania
I cognomi più frequenti nella provincia di Catania hanno origine diversa. Questa volta affronteremo Giuffrida, Grasso, La Rosa, Lombardo e molti altri.

Dietro l’origine del proprio cognome c’è una storia e un’evoluzione: nelle scorse puntate abbiamo visto che alcuni traggono spunto dai toponimi, altri dai patronimici, altri da radici greche, latine, arabe e spagnole. Questa volta tocca ai cognomi catanesi più diffusi dalla G alla L.

G: Giuffrida, Grasso, Greco e Guglielmino

Giuffrida probabilmente deriva da un nome oggi diffuso a sud dei Paesi Bassi, Godefriga. È il cognome più diffuso nel comune di Catania e presenta dei ceppi simili come Giuffreda e Giuffredi tra Foggia e Parma. Alcune tracce di Grasso sono state rinvenute in alcune pergamene milanesi del monastero di San Ulderico risalenti ai primi secoli dell’anno Mille. Probabilmente deriva da un “pecco” legato alle caratteristiche fisiche della persona e a differenza dell’accezione negativa, un tempo la parola grasso aveva una connotazione positiva, poiché l’aggettivo indicava una persona robusta e in buona salute. È il cognome più frequente ad Acireale.

Greco è un cognome che ha diversi ceppi in tutto lo Stivale: oltre in Sicilia, si incontra facilmente anche nella Puglia, nel Lazio e nella provincia di Cosenza. Sembrerebbe essere collegato all’aggettivo latino “graecus” e letteralmente significa “nato o proveniente dalla Grecia”. Guglielmino si rifà a una matrice francese tipica della lingua d’oc: viene, infatti, da un nome proprio, Guilhem che significa “volontà della protezione” o “elmo della volontà”.

L: La Rosa, Laudani, Leanza, Leonardi, Leotta, Licciardello, Lombardo, Longhitano e Longo

Cognome meno tipico di Catania e d’intorni ma che si incontra facilmente è La Rosa. Esso, infatti, è più diffuso nel messinese ed è legato al culto cristiano medievale di Santa Rosa Vergine. Laudani, invece, sembra risalire ad un’esortazione latina cristiana (laudamus), con la quale venivano chiamati i trovatelli. Sorte diversa per il cognome Leanza: pare che abbia attinenza con la parola “alleanza” e che veniva dato come soprannome di buon auspicio. Allo stesso tempo potrebbe derivare da un matronimico di un nome femminile medievale, cioè Allegrantia.

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Leonardi ha una derivazione longobarda: viene dal nome “Leonhard” che significava “forte come un leone” e si hanno ceppi sparsi in tutta Italia. Il cognome Leotta, tipico del territorio acese, deriva dal nome medievale Galeotto. Cognome che ha familiarità con il cibo è Licciardello, che sembra provenire dall’aggettivo dialettale “liccardu” (nel catanese “liccuni”), che vuol dire goloso.

Lombardo, invece, ha ben tre ipotesi di provenienza: potrebbe riferirsi al popolo dei Longobardi, a dei toponimi nordici o al nome medievale germanico Lombardo che significa “uomo dalla barba lunga”. Il cognome più diffuso a Bronte è Longhitano e ha a che fare con “longitanus”, parola del latino volgare, che significa “lontano, distante” e probabilmente era usato come soprannome per indicare uno straniero del luogo. Sempre di matrice latina è Longo, che deriva dall’aggettivo “longus”  e probabilmente veniva affibbiato come nomignolo a chi era molto alto.


Tutti gli altri cognomi diffusi a Catania verranno trattati nei successivi articoli in ordine alfabetico.

 

A proposito dell'autore

Maria Regina Betti

Laureanda in Lettere Classiche, appassionata di luci rosse e di rullini, si dedica alla fotografia digitale, analogica e istantanea.

UNIVERSITÀ DI CATANIA