Ordinanza di Musumeci bocciata e stoppata dal Garante della Privacy. Non ci sarebbe una valida base giuridica per "introdurre limitazioni a libertà individuali".

Foto: Cecilia Fabiano
Il Garante della privacy boccia l’ordinanza del presidente della Regione, Nello Musumeci, con la quale gli enti pubblici e molte aziende sarebbero state obbligate a compilare una sorta di “lista dei vaccinati”, indicando chi aveva ricevuto il vaccino e chi no. L’intenzione del governatore era proseguire il più possibile la campagna vaccinale “a tappeto”, invitando chi non fosse ancora immunizzato a ricevere la dose.
Per il garante, Pasquale Stanzione, l’ordinanza della Regione Siciliana “non rappresenta valida base giuridica per introdurre limitazioni a diritti e libertà individuali che implichino il trattamento di dati personali, che ricade nelle materie assoggettate a riserva di legge statale”. Lo riporta l’edizione odierna del Giornale di Sicilia.
L’ordinanza viene di fatto stoppata, almeno per il momento. Chiedere ai lavoratori se si sono vaccinati o meno, infatti, rappresenterebbe un’ingerenza nei dati personali dei privati che non è possibile introdurre con un’ordinanza di base regionale o provinciale. Adesso la Regione avrà sette giorni di tempo per rispondere alle obiezioni fatte dal Garante.
Secondo l’assessore Razza, l’approfondimento richiesto è legittimo, ma “le preoccupazioni del Garante saranno chiarite con una circolare esplicativa”.
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