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AstraZeneca, l’Ema: “Stiamo valutando, ma benefici superano i rischi”

L'Ema fa chiarezza in merito al vaccino AstraZeneca. Le valutazioni sono in corso, ma la direttrice ribadisce che i benefici superano i rischi.

Arrivato ieri lo stop temporaneo e in via del tutto precauzionale al vaccino AstraZeneca. La decisione, che riguarda alcuni paesi tra cui Italia, Germania e Francia, è stata presa di concerto a seguito di una valutazione dell’Istituto tedesco per i vaccini di Berlino. L’Ema dovrebbe pronunciarsi domani, in maniera definitiva, sul vaccino AstraZeneca, ma nel frattempo chiarisce in una conferenza stampa cosa sta succedendo.

Le parole dell’Ema su AstraZeneca

“Fino al 10 marzo ci sono stati 30 casi” di eventi tromboembolici riportati su quasi 5 milioni di persone vaccinate con AstraZeneca. Lo ha detto la direttrice dell’Ema, Emer Cooke, parlando in conferenza stampa. Cooke ha precisato che si tratta di un numero inferiore agli eventi reali perché “anche nel fine settimana sono stati segnalati ulteriori casi”.

“Voglio sottolineare – ha aggiunto inoltre la direttrice Cooke – che stiamo prendendo la situazione attuale molto seriamente. I nostri esperti dovranno stabilire se c’è una correlazione tra gli eventi riportati di trombosi e il vaccino. Gli esperti stanno analizzando i dati disponibili con grande attenzione, per capire se il vaccino potrebbe aver contribuito agli eventi o se questi sono determinati da altre cause Continuiamo a valutare, ma ribadiamo che i benefici del vaccino AstraZeneca sono di gran lunga superiori ai rischi“.

La Presidente ha annunciato che la conclusione sulla valutazione verrà presentata domani, ma che uno scenario di questo tipo sarebbe normale quando si vaccinano milioni di persone. “Non possiamo arrivare a una conclusione senza aver analizzato i dati scientifici, ma faremo il prima possibile. Casi di questo tipo, comunque, non sono emersi nel periodo in cui abbiamo testato il vaccino”.

“Questa epidemia ha colpito il mondo intero. Migliaia di persone stanno morendo ogni giorno nell’Unione europea, questi eventi di trombosi o coaguli nel sangue sono invece molto rari. Stiamo analizzando la questione molto seriamente e informeremo costantemente la popolazione”.

Il committee sulla sicurezza ora dovrà capire se siamo davanti a veri e propri effetti collaterali o delle semplici coincidenze“, ha concluso.

 

 

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