Concorso ordinario scuola: mai iniziato a causa del dilagare dei contagi da Covid, ormai è certo che venga spostato al 2021. Tutte le novità al riguardo.

Concorso ordinario scuola: vittima non certificata del Covid è senza dubbio questa procedura concorsuale, messa in attesa a tempo indeterminato in attesa di una data d’inizio, rinviata finché non l’Italia e, soprattutto, i luoghi chiusi, non verranno considerati abbastanza al sicuro da poter permettere un sereno svolgimento degli esami.
Nel frattempo, i docenti a tempo determinato di tutta Italia non possono che fremere in attesa di una qualche certezza. Questo concorso, infatti, a differenza di quello straordinario, riservato ai docenti con almeno tre anni di servizio alle spalle, è aperto a tutti gli insegnanti. Non solo, è doppio: sono infatti riservati 12.683 posti per la scuola primaria e 33.000 per la secondaria. Quali sono, dunque, tutte le novità al riguardo?
Era lo scorso 31 luglio quando sono stati chiusi ufficialmente i termini per partecipare al bando riguardante la procedura concorsuale ordinaria. Vista la gran mole di domande, era stata annunciata una prova preselettiva, atta ad una prima scrematura prima di procedere alla doppia prova scritta/orale per la scuola primaria e ai doppi scritti e l’orale riguardanti la scuola secondaria di primo e di secondo grado.
La prova preselettiva, come da programma, sarebbe dovuta svolgersi prima della fine del 2020, probabilmente dopo l’espletamento dell’unica prova scritta riguardante il concorso straordinario. Il 3 novembre scorso, però, la situazione si è capovolta: ogni procedura concorsuale è stata messa in stand-by forzato, bloccando nel bel mezzo dell’espletamento le prove straordinarie, e facendo rinunciare ad ogni possibilità di una prova preselettiva per il concorso ordinario.
La situazione, da allora, è rimasta in blocco: neanche con il decreto firmato lo scorso 3 dicembre è affiorata una lieve possibilità di svolgimento di una qualsiasi procedura concorsuale. L’ordinario, dunque, slitta certamente al 2021: fino al 15 gennaio, infatti, varranno i blocchi imposti dal DPCM 3 dicembre.
Ma la situazione resta incerta e instabile: sono numerose, infatti, le proteste da parte dei nuovi laureati magistrali, che hanno ottenuto il titolo un mese dopo la scadenza del bando di concorso ordinario. La richiesta è di riaprire i termini, così da concedere la possibilità di partecipare, non avendo una chiara certezza di quando potrebbe essere riaperto un nuovo bando ordinario. Questa richiesta, ad oggi, non sembra essere stata accolta: che il nuovo anno porti nuovi sviluppi?
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