Il passaggio della Sicilia a zona gialla potrebbe rappresentare, secondo il Cts regionale, un pericolo per l'andamento dei contagi. Chiesti, a tal scopo, maggiori restrizioni locali.

Il passaggio della Sicilia alla zona gialla rappresenta una sorta di promozione per l’Isola, dove la curva dei contagi sembrerebbe essere in discesa. Secondo gli esperti del Cts regionale, tuttavia, la nuova collocazione potrebbe essere interpretata come un “libera tutti”, che potrebbe condurre a un nuovo incremento dei contagi a gennaio. Per questa ragione gli esperti del Comitato Tecnico Scientifico avrebbero chiesto al Governo Musumeci di imporre restrizioni locali e di provvedere al severo controllo dei luoghi soggetti ad assembramenti.
Così come riportato da “la Repubblica”, si è svolto ieri sera il confronto tra gli esperti scientifici e il presidente Nello Musumeci, incontro voluto fortemente dai tecnici, che si sarebbero aspettati di essere interpellati dal governo regionale in fase di recepimento del passaggio a zona gialla.
I malumori avrebbero indotto alcuni esperti del comitato a minacciare le proprie dimissioni, scenario che sarebbe stato allontanato in seguito al confronto di ieri.
Ciò che viene chiesto dal Cts è di prevedere misure più restrittive e controlli serrati, che impediscano un nuovo dilagare dell’epidemia, ma che, al contempo, non rappresentino l’ennesima stangata per l’economia siciliana. A tal proposito sarebbero stati chiesti controlli sugli ingressi, non tramite patente sanitaria, ma per mezzo di tamponi rapidi presso gli aeroporti e le stazioni di partenza.
Si chiedono anche maggiori controlli anti-assembramento di fronte ai locali aperti e, magari, un modello di aperture alternate. Secondo quest’ultimo, quindi, si dovrebbero tenere chiusi parchi e ville negli orari di apertura dei bar e dei ristoranti.
Sul piano sanitario, invece, la proposta è stata quella di prevedere un modello di dimissioni ospedaliere più snello, considerato come spesso i pazienti restino nei reparti di degenza più a lungo del necessario. In alternativa, i pazienti sarebbero accolti presso Covid hotel e Rsa.
I tecnici, inoltre, avrebbero chiesto un aumento dei laboratori autorizzati a processare i tamponi e maggiore trasparenza in merito al numero dei posti letto ordinari e di quelli in Terapia Intensiva occupati. Tutte queste richieste del Cts, già da oggi, potrebbero tradursi in un’ordinanza regionale e si attende, quindi, nuove indicazioni dal Governi Musumeci.
Una passeggiata romantica nel cuore di Taormina si è trasformata in poche ore in un…
La corsa del Catania FC verso la Serie B si accende e, ancora una volta,…
Martedì 28 Aprile alle ore 10,00 nell’Istituto comprensivo “Dusmet Doria” in via Plaia 193, angolo…
CATANIA – Importanti novità sul fronte della mobilità cittadina per la giornata di mercoledì 29…
Dopo il polverone sollevato dalle bozze sulla riforma dei programmi scolastici, il Ministro dell'Istruzione e…
Proseguono le attività di controllo della task force coordinata dalla Polizia di Stato nelle attività…
Questo sito utilizza cookie tecnici e cookie di profilazione di terze parti per la gestione pubblicitaria. Puoi esprimere le tue preferenze sui singoli programmi pubblicitari cliccando su "maggiori informazioni". Scorrendo questa pagina o cliccando in qualunque suo elemento, acconsenti all'uso dei cookie.
Privacy Policy