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Coprifuoco Natale e Capodanno: tutte le ipotesi al vaglio

Dicembre si avvicina, così come il Natale e il Capodanno. Che coprifuoco dovranno aspettarsi gli italiani, per allora? Le ipotesi al vaglio.

Coprifuoco Natale e Capodanno: a che ora sarà fissato? Ancora pochi giorni e si entrerà nell’ultimo mese di un 2020 che, per tutti, è parso davvero infinito. Ancor più importante: meno di una settimana e si arriverà alla tanto attesa scadenza del 3 dicembre, fissata dal Governo e dal comitato tecnico-scientifico per prendere ulteriori decisioni al riguardo delle misure di prevenzione in materia del Coronavirus.

Coprifuoco Natale e Capodanno: cosa cambia

Uno dei dubbi che attanagliano sempre di più gli italiani e il Governo stesso non può che essere quello riguardante il coprifuoco, per il momento fissato dalle ore 22 alle 5 del mattino. Con l’avvicinarsi delle feste, infatti, pare sempre più difficile immaginarsi di limitare così tanto le serate, momento clou dei festeggiamenti, soprattutto durante giorni particolari come quelli del Natale e del Capodanno.

Ma quali sono le decisioni del Governo? Attualmente, nessuna: ma le ipotesi sono numerosissime. La più quotata è quella di lasciare la situazione attuale invariata: coprifuoco alle 22, anche nei giorni di festa. Ma ciò andrebbe a contraddire una delle manovre che ci si propone di applicare dal 3 dicembre: tenere aperti, ove possibile, i negozi fino alle 22. Per non parlare dei ristoranti: non riuscirebbero comunque a riaprire, come si era precedentemente ipotizzato.

Arrivano allora dei suggerimenti: perché non prolungare l’avvio del coprifuoco di un’ora, massimo per la mezzanotte? Fermo restando che i veglioni sono vietati e i cenoni con i parenti devono essere limitati il più possibile, sarebbe però più comodo per tutti coloro che, per forza di fatti, corrono il rischio di attardarsi poco prima del coprifuoco.

Tra le ipotesi fatte, però, ne campeggia una spaventosa: coprifuoco alle ore 21. Si toglierebbe, dunque, un’ora di libertà in più a tutta l’Italia. Ma quest’ultima ipotesi, seppur terrificante, rende un po’ scettici: se la curva si sta abbassando, perché vi è il bisogno di stringere ancora di più la cinghia, almeno per quel che riguarda l’orario entro il quale tornare a casa?

Le ipotesi al vaglio, dunque, sono tantissime. Il Governo, durante questa settimana, dovrà analizzare attentamente la situazione italiana e prendere una decisione definitiva. Le feste si avvicinano, ma l’emergenza non si può ancora dire passata: da cosa sarà caratterizzato l’ultimo mese del 2020? Come passeranno il Natale e il Capodanno gli italiani?


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