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Catania, “Fera o luni” aperta al completo anche nei festivi

Una prima interpretazione dell'ultimo Dpcm ha comportato la chiusura della "Fera o luni" nella giornata di sabato. Una nota integrativa del Ministero, però, fa tirare un sospiro di sollievo a tutti gli operatori della fiera e dei mercati storici.

Il Dpcm varato il 3 novembre 2020 ed in vigore dal 6 novembre al 3 dicembre 2020 sembrava impedire agli operatori del settore non alimentare della fiera di Catania di lavorare. Infatti, ai sensi dell’art. 1, comma 9, lett. ff) “nelle giornate festive e prefestive sono chiusi gli esercizi commerciali all’interno dei centri commerciali e dei mercati, con eccezione delle farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, punti vendita di generi alimentari, tabacchi ed edicole.

Una prima interpretazione del decreto ha impedito, quindi, agli operatori della fiera di Catania di montare le proprie bancarelle in Piazza Carlo Alberto nella giornata di sabato. Ciò ha, ovviamente, causato il malcontento dei venditori che già da diverse settimane, a seguito dell’intensificazione dei controlli, si impegnano per rispettare tutte le disposizioni di sicurezza previste dalla legge, dal distanziamento all’uso delle mascherine.

Una nota integrativa del ministero, però, fa tirare un sospiro di sollievo a tutti gli operatori della fiera e dei mercati storici. Il Ministero dell’interno ha, infatti, specificato che la chiusura dei mercati nei festivi e nei prefestivi riguarda esclusivamente i mercati coperti e non anche quelli all’aperto, che potranno quindi svolgersi regolarmente. 

Sabato prossimo, quindi, la storica “fera o luni” di Catania si svolgerà regolarmente. Nel rispetto, ovviamente, di tutte le disposizioni governative.

L’amministrazione comunale di Catania, in maniera responsabile non avendo avuto chiarimenti in merito all’ultimo dpcm, nella giornata di sabato ha mantenuto la chiusura del settore non alimentare della fiera di Piazza Carlo Alberto. Diverse sono state le lamentele e le manifestazioni degli operatori, che non riuscivano ad accettare come il mercato storico potesse operare nel settore alimentare come se nulla fosse, chiudendo al contempo il perimetro destinato agli stalli di merce varia. Finalmente, ho appreso che il Ministero dell’Interno ha chiarito con una nota che la chiusura del settore non alimentare è solo per i mercati coperti e non per quelli all’aperto“, ha dichiarato il Capogruppo in Consiglio Comunale Daniele Bottino, che si è occupato della vicenda.

 

 

 

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