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Rientro a scuola al completo, l’assessore Lagalla: “Evitate assembramenti”

Il rientro a scuola è ora al completo ma non bisogna sottovalutare la sicurezza tra i banchi: le raccomandazioni dell'Assessore Regionale all'Istruzione Roberto Lagalla.

Oggi, 24 settembre, si completerà il quadro degli studenti che, per la prima volta dopo il lockdown, potranno nuovamente fare ingresso nella propria scuola. L’avvio dell’anno scolastico in Sicilia è così al completo. L’assessore regionale all’Istruzione Roberto Lagalla coglie l’occasione di ritorno alla normalità per augurare a tutti un buon inizio e un buon proseguimento di anno scolastico a studenti, docenti e personale scolastico, ma anche per fare alcune importanti raccomandazioni: “Oggi gli studenti siciliani hanno fatto il loro ritorno a scuola per riprendere un progetto formativo bruscamente interrotto durante lo scorso mese di marzo a causa della pandemia. Da parte sua, il governo della Regione e il Presidente Musumeci hanno considerato il tema della scuola come una priorità, nell’immaginare un rapido percorso di ripresa delle attività didattiche post Covid-19″.

“Con legge di stabilità, abbiamo stanziato 120 milioni di euro per un intervento straordinario a sostegno della scuola, delle università, della istruzione e della formazione in generale e, in questi ultimi mesi, ne stiamo dando progressiva attuazione. In qualità di assessore regionale all’istruzione, non posso che rivolgere ai docenti, ai dirigenti scolastici, al personale tecnico-amministrativo, agli assistenti, agli studenti portatori di situazioni speciali, l’augurio di un anno scolastico sereno e proficuo“.

“Certamente non sarà un anno come tutti gli altri – ammette, giustamente – perché il tema della sicurezza e del contagio sarà necessariamente centrale. Per tale ragione rivolto a tutti la raccomandazione di non creare assembramenti, di portare la mascherina ove necessario, di assumere a scuola e soprattutto fuori dalla scuola comportamenti responsabili. La stessa responsabilità la chiedo alle famiglie siciliane, nel monitorare lo stato di salute dei propri figli. Se questo patto educativo avrà funzionato, insieme avremo consentito alla Sicilia di compiere un passo importante verso un futuro migliore” conclude ottimisticamente.

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