Categorie: Catania

Catania, “pescati” 32 ordigni bellici nel mare di Ognina [FOTO]

"Pesca grossa" per i Palombari del Gruppo Operativo Subacquei della Marina Militare: recuperati dal fondale ogninese ben 32 ordigni, risalenti alla seconda guerra mondiale.

Negli scorsi giorni i Palombari del Gruppo Operativo Subacquei (GOS) del Comando Subacquei ed Incursori della Marina Militare (Comsubin), distaccati presso il Nucleo SDAI (Sminamento Difesa Antimezzi Insidiosi) di Augusta, hanno condotto delicate operazioni subacquee nelle acque antistanti il porto di Ognina (CT), che hanno permesso di neutralizzare un totale di 32 ordigni esplosivi.

L’intervento d’urgenza, disposto dalla Prefettura di Catania a seguito della segnalazione da parte di un privato cittadino circa la presenza in mare di un oggetto riconducibile ad ordigno esplosivo, hanno permesso di recuperare e distruggere: 29 residuati bellici, riconosciuti quali proiettile di medio calibro; due bombe da mortaio; una bomba d’aereo tipo sd 50 tedesca. Gli ordigni sono stati rinvenuti a profondità variabile di tra 10 e 30 metri ed a una distanza dalla costa di circa 80 metri.

Tutti gli ordigni, risalenti alla seconda guerra mondiale, sono stati rimossi dal fondo e sono stati trasportati nelle zone di sicurezza, individuate dalla competente Autorità Marittima, dove i Palombari del Comsubin li hanno neutralizzati attraverso le consolidate procedute in uso al Gruppo Operativo Subacquei tese a preservare l’ecosistema marino.

Benché il Paese sia ancora coinvolto nell’emergenza Covid-19, l’attività degli operatori del Comsubin tesa a ripristinare le condizioni di sicurezza delle acque della Sicilia continuano incessantemente. Queste attività, condotte sulla base delle richieste della Prefettura di Catania, hanno permesso di rimuovere dal mare un totale di 32 ordigni esplosivi, ripristinando così la navigazione e la balneazione in queste aree della Sicilia.

Occorre ricordare a chiunque dovesse imbattersi in oggetti simili, che questi manufatti possono essere molto pericolosi e pertanto non devono essere toccati o manomessi in alcun modo, ma ne va denunciato immediatamente il ritrovamento alla locale Capitaneria di Porto o alla più vicina stazione dei Carabinieri, così da consentire l’intervento dei Palombari del Comsubin al fine di rispristinare le condizioni di sicurezza del nostro mare.

Redazione

Articoli scritti dalla Redazione.

Pubblicato da
Redazione

Articoli recenti

Catania, la vittoria più amara: il 2-1 all’Ascoli non basta per la qualificazione

Orgoglio, cuore e una rimonta completata a metà. Il Catania batte l’Ascoli per 2-1 al…

27 Maggio 2026

Europa nella morsa del caldo record: temperature fuori stagione e allarme afa

L’estate meteorologica non è ancora iniziata, ma l’Europa sta già facendo i conti con temperature…

27 Maggio 2026

Giornata mondiale senza tabacco, il report Istat: in Italia quasi 1 persona su 5 fuma ancora

Tra quattro giorni, il 31 maggio, si celebrerà la Giornata mondiale senza tabacco, la campagna…

27 Maggio 2026

“Nessuno spreco di soldi”: Ognina ancora tra le macerie

Catania guarda il mare, ma il mare continua a restare lontano dai catanesi. A Ognina,…

27 Maggio 2026

Concerti alla Villa Bellini, PD e M5S riaprono il dibattito sulla tutela del parco monumentale

Si riaccende il dibattito politico a Catania attorno alla programmazione estiva al Giardino Bellini. I…

27 Maggio 2026

Catania, ottimizzazione reti AMTS e integrazioni con FCE: domani incontro pubblico

Giovedì 28 maggio, a partire dalle ore 15.00, nella Sala Concetto Marchesi del Palazzo della…

27 Maggio 2026