Stato di emergenza fino al 15 ottobre prossimo. La proroga permette di ampliare i poteri del premier al fine di contenere una nuova ondata epidemica e di garantire la tempestività delle decisioni in merito.

È stato approvata ieri in senato la proroga dello stato d’emergenza fino al 15 ottobre prossimo. La decisione è stata anticipata da una comunicazione in Senato del premier Giuseppe Conte che stamattina ha riferito anche in Camera. Già lo scorso 31 gennaio il governo aveva dichiarato per la durata di 6 mesi, quindi fino al 31 luglio, lo stato d’emergenza in conseguenza alla situazione epidemica.
In generale, lo stato di emergenza attribuisce al Governo e alla Protezione civile “poteri straordinari” e in deroga per intervenire in caso di catastrofi naturali, eventi atmosferici eccezionali o epidemie senza dover attendere i lunghi iter parlamentari. In questo modo il premier può emanare decreti legge e DPCM immediatamente operativi, senza dover coinvolgere prima Camera e Senato. I provvedimenti del Governo possono riguardare diversi aspetti della vita pubblica e privata ma devono essere necessariamente collegati alla tutela della salute e della sicurezza dei cittadini.
Se i primi 6 mesi di emergenza avevano già causato dibattiti politici, adesso anche PD e Italia Viva chiedono al premier di stabilire preventivamente, con un decreto apposito, la linea del governo. Questo, perché lo stato d’emergenza impedisce il normale dibattito parlamentare che precede l’emanazione di un decreto legge, a discapito del normale stato di democrazia. L’opposizione resta pertanto contraria alla proroga perché allargherebbe solo i poteri del premier Conte.
Più nel concreto, lo stato d’emergenza ha ripercussioni sulle libertà fondamentali dei cittadini, riguardando non solo gli spostamenti privati, ma anche questioni prettamente lavorative:
È possibile introdurre nuove zone rosse nel caso in cui i grappoli epidemici si espandessero in nuovi focolai. Questa consiste in un confinamento per città o regioni, con l’impossibilità da parte dei cittadini residenti nel territorio di spostarsi in altre zone o a chi è esterno di accedere.
L’emergenza permette di acquistare tutto il materiale necessario al fine di garantire la sicurezza della scuola, quindi mascherine, gel igienizzanti, banchi, ecc. secondo le direttive del MIUR.
Nel caso in cui si presentasse una seconda ondata epidemica, la proroga permette di reperire posti letto d’emergenza in strutture diverse da quelle prettamente ospedaliere, come caserme o alberghi.
Si potranno bloccare i voli in entrata e in uscita per quegli Stati che presentano una situazione sanitaria preoccupante.
I dipendenti pubblici e privati potranno mantenere il lavoro in differita secondo le modalità stabilite dall’azienda. Nella pubblica amministrazione, per una norma contenuta nel decreto Rilancio, i dipendente dovranno rimanere in modalità lavoro da casa fino al 31 dicembre di quest’anno.
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