La storia di Massimo, recentemente laureatosi in Medicina con il massimo dei voti e la lode a pochi mesi della scomparsa del padre a causa del Covid.

“Così son diventato mio padre”, cantava Fabrizio De Andrè. Di storie di figli che seguono le orme del genitore è pieno il mondo, ma quella di Roberto e Massimo Stella ha un significato particolare. Il padre, Roberto Stella, presidente dell’Ordine dei medici e odontoiatri della provincia di Varese e medico di base a Busto Arsizio, è stato tra i primi medici italiani ad ammalarsi e poi a morire a causa del Coronavirus. Giovedì 9 luglio il figlio, Massimo, 25 anni appena compiuti, ha conseguito la laurea in Medicina e Chirurgia all’Università dell’Insubria di Varese, coronando il suo sogno e dedicando il traguardo al genitore recentemente scomparso.
“È per papà”, è il suo breve commento alla laurea conseguita con il massimo dei voti e la lode discutendo una tesi in Cardiologia. Riservato, a Repubblica racconta di come non sia abituato a stare sotto i riflettori, ammettendo che concentrarsi sulla laurea negli ultimi mesi non sia stato affatto facile.
Il prossimo step di Massimo sarà la specializzazione in Medicina, con i test di ammissione in vista a settembre. Il neodottore ha ricevuto anche le congratulazioni del presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, che ha pubblicato una foto del ragazzo con la corona d’alloro e la tesi scrivendo facendogli i suoi personali auguri: “Ero amico del tuo papà. Abbiamo bisogno di bravi nuovi medici, come lo è stato il tuo papà, che sono certo da lassù è orgoglioso di te. Buon lavoro, dottor Stella”.
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