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L’odissea dello “Stallone ferito”: la scultura di nuovo a Catania [FOTO]

La statua raffigurante lo "Stallone ferito" del celebre Francesco Messina relegata in un angolo di pudica invisibilità: ecco dove.

Lo Stallone ferito di Catania, tornato nella sua città dopo una lunga odissea, non ha ancora trovato pace. Oggi la statua si trova nella rotonda di Piazza Galatea e, ancora una volta, la sua ubicazione non manca di suscitare sentimenti contrastanti. C’è chi propone, infatti, di collocare nuovamente la scultura equestre in Piazza Umberto, così da permetterne la fruizione a tutta la cittadinanza, ormai affezionata, nel bene e nel male, a questo cavallo dal passato complicato.

Un monumento dalla storia travagliata

Questa particolare statua in bronzo è nota tra i catanesi per la sua storia travagliata. Realizzata dallo scultore di fama mondiale Francesco Messina, gemella della scultura raffigurante il Cavallo morente, ormai simbolo della sede RAI di Roma, è sempre stata oggetto di critiche e ironia da parte dei catanesi, e spesso ritenuta offensiva per il pubblico decoro, a causa della posizione in cui è raffigurato l’equino, stramazzato al suolo e con i genitali in vista.

Posto inizialmente in Piazza Federico II di Svevia nel 1999 – quattro anni dopo la morte dell’artista -, l’equino dai genitali in mostra venne poi trasferito in Piazza Vittorio Emanuele (meglio nota ai catanesi come Piazza Umberto), ma anche in quel caso non riuscì a sfuggire a sbeffeggiamenti e a critiche da parte dell’opinione pubblica. Nel 2002, per non turbare, con la propria impudicizia, il passaggio della Madonna del Carmelo, i genitali della statua vennero coperti con un panno di ferro, poi rimosso dopo la festività religiosa. In occasione del passaggio della “vara” di Sant’Agata, lo Stallone venne coperto da dei panni di velluto, tradizione reiterata nel 2013, quando alcuni devoti vi improvvisarono sopra un altarino. Ma non è finita, la statua venne nuovamente spostata.

Lo stallone ferito oggi

Oggi, dopo essere tornata da una trasferta a Linguaglossa presso il museo dedicato allo scultore, la statua si trova in Piazza Galatea, ma in un luogo strategicamente scelto perché risulti praticamente invisibile agli occhi dei passanti, in modo da non offendere la sensibilità di nessuno. Vero è, però, che in questo modo vengono mortificati il talento e il patrimonio artistico di Francesco Messina, della cui scultura dal forte pathos, evidentemente, è stato spesso frainteso il significato.

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