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Catania, fino a 3 mila euro di multa per chi non rispetta distanziamento

Non tutti rispettano le distanze di sicurezza e il capoluogo etneo corre ai ripari. Sono stati predisposti controlli più rigorosi da parte delle forze dell'ordine e multe fino a 3 mila euro, mentre l'operazione "Strade sicure" riguarderà tanto il centro quanto la periferia della città.

A Catania la nuova libertà di circolazione, delineata dalla Fase 2, è stata presa un po’ troppo alla leggera. L’allentamento delle misure di sicurezza, dopo oltre due mesi di sostanziale lockdown, è dovuto anche alla necessità di supportare le attività economiche, ma ciò non vuol dire che il virus sia scomparso, o non continui a circolare. Alcuni sembrano ancora non comprenderlo, tant’è che negli scorsi giorni si sono verificati vari episodi di assembramento e violazione delle distanze di sicurezza.

A tal fine, il Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza pubblica, in collaborazione con le altre Forze dell’Ordine e l’Amministrazione Comunale, ha disposto nella giornata di ieri una serie di provvedimenti atti a controllare meglio le attività delle strade catanesi, in modo da impedire il più possibile occasioni di contagio.

Distanziamento sociale e multe

Per controllare che vengano rispettate le misure preventive di contagio, è stata predisposta la collaborazione dell’Esercito, che effettuerà dei turni di pattugliamento e osservazione, il tutto nella cosiddetta operazione “Strade Sicure”. A coloro che violeranno le misure di distanziamento e creeranno assembramenti, saranno erogate sanzioni dai 400 a 3 mila euro. Inoltre, per ottenere il rispetto delle misure di sicurezza, è stata richiesta la collaborazione dei gestori di attività commerciali e produttive, specie di coloro che lavorano nei mercati all’ aperto. Qui, vigileranno le autorità locali, concentrate in appositi nuclei di controllo composti da rappresentanti qualificati oltre che delle forze dell’ordine territoriali, del nucleo ispettorato del lavoro, dell’azienda sanitaria provinciale e del nucleo operativo ecologico dei carabinieri.

Leggi anche: Multe per chi è senza mascherina: a Catania sanzioni da 400 euro per 14 persone

Le zone interessate dai controlli

Le forze dell’ordine impiegate in questa attività di pattugliamento concentreranno la loro attenzione anche sugli episodi di illegalità che, in momenti di crisi come questo, aumentano notevolmente. Verranno, infatti, intensificati i controlli e le misure di contrasto contro l’abusivismo e altre forme di illegalità alquanto diffuse, come la prostituzione o l’attività dei parcheggiatori abusivi. Le zone della città che verranno maggiormente interessate da questi controlli saranno quelle centrali e i quartieri che si trovano nelle condizioni più difficili. Si parla di Corso Sicilia e dintorni, la zona costiera e quella della movida catanese, nonché i quartieri periferici. Tuttavia, anche gli altri comuni della provincia di Catania saranno interessati dai controlli.

Cara di Mineo

Il Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza pubblica, ha disposto anche delle misure specifiche per i recenti avvenimenti dolosi verificatisi nei pressi di Caltagirone. Infatti, a causa degli incendi che si sono verificati, provocando non pochi danni nei dintorni della città, è stata disposta l’intensificazione dell’attività di vigilanza e controllo delle forze dell’ordine, anche grazie al recupero delle risorse destinate alla vigilanza del Cara di Mineo. In collaborazione con il Comitato comunale, il Sindaco di Caltagirone ha anche predisposto la possibilità di estendere il sistema di videosorveglianza già presente nel territorio alle zone interessate dai recenti avvenimenti.

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