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Cassa integrazione in Sicilia, Musumeci: “Chiedo scusa per i ritardi, mi assumo la responsabilità”

nello musumeci
Il Presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci.
Nella conferenza stampa delle 10.40 presso il Palazzo Orleans di Palermo, il governatore Musumeci ha parlato di fondi per la Cassa Integrazione e di aiuti alle famiglie bisognose.

In diretta dal Palazzo Orleans, alle ore 10.40 si è tenuta la conferenza stampa del presidente della Regione siciliana Nello Musumeci insieme all’assessore al lavoro e alla famiglia Antonio Scavone. Dopo una “frecciatina” a quanti continuano a disprezzare il lavoro fatto dalla Regione in piena emergenza sanitaria, definiti dal presidente simili ad una “fauna di iene e sciacalli”, Musumeci passa poi a chiarire i due temi oggetto della conferenza stampa: fondi cassa integrazione e aiuti alle famiglia.

Fondi Cassa Integrazione

Chiedo scusa a tutti i lavoratori che attendono di poter riscuotere le risorse di Cassa Integrazione che gli spettano – afferma il governatore Musumeci -. In questi giorni abbiamo ricevuto lettere di centinaia di lavoratori e dei loro figli che hanno evidenziato lo stato d’ansia che vivono in questo periodo.  Mi assumo la responsabilità politica di quello che sta accadendo circa i ritardi nell’espletamento delle pratiche e dell’erogazione delle risorse. Come sempre, quando ci sono errori è il vertice che deve metterci la faccia. Senza cercare alibi, e noi non ne cercheremo nemmeno stavolta.”

Musumeci assicura ai cittadini la sua volontà nel cercare di capire se, in questi ritardi, c’è stata o meno una condotta dolosa o se è tutto da imputare all’inadeguatezza del sistema informatico predisposto per l’espletamento delle pratiche.  “La regione dovrà essere informatizzata e digitalizzata a dovere – sottolinea Musumeci – dovrà cioè essere dotata di un sistema informatico ad hoc. Noi stiamo lavorando per fare questo e per dotare la Sicilia di un processo di digitalizzazione che le altre regioni hanno già da anni.”

Poi Musumeci annuncia ufficialmente le dimissioni del direttore del dipartimento del Lavoro, il dottor Vindigni, da poche settimane designato a tale incarico.

Il dott. Vindigni si è trovato nel posto sbagliato al momento sbagliato e per questo ha voluto responsabilmente lasciare l’incarico dichiara Musumeci -. La colpa di tutto quello sta accadendo, dal punto di vista politico, è solo mia. Vi assicuro che stiamo recuperando nel più breve tempo possibile. La nostra regione non è l’unica. Infatti, gran parte delle regioni d’Italia sta soffrendo a causa dei ritardi nell’espletamento delle pratiche riguardanti la Cassa Integrazione e nella conseguente emissione dei fondi. In questi giorni, la Sicilia ha espletato 27.400 pratiche su un totale di 40.000. Purtroppo il sistema informatico vigente non permette accelerazioni.  La Sicilia non ha un sistema informatico pronto e se lo sta creando simultaneamente a questa emergenza. Questo ha portato a tali ritardi, che restano ingiustificabili. C’è anche da dire che l’Inps prima di erogare i fondi si prende qualche altro giorno, per effettuare le dovute verifiche. Capita poi che le pratiche vengano rigettate per motivi futili, perché non accettate dal sistema se errate nella compilazione. Anche da qui derivano i ritardi.”

Il Presidente Musumeci assicura poi che grazie al lavoro continuo della regione Sicilia e degli organi competenti, tutte le 40.000 pratiche di Cassa Integrazione potranno essere espletate entro la prossima settimana. Per vigilare su tutto il sistema, è stato nominato anche un direttore ad Interim, l’avvocato Bologna, che si sta occupando in queste ore di incontrare  alcuni degli incaricati all’espletamento delle pratiche.

Aiuti alle Famiglie

Per quanto riguarda gli aiuti alle famiglie, Musumeci sottolinea che la Sicilia è stata la prima regione in Italia ad aver avviato aiuti per le famiglia in difficoltà.Abbiamo previsto un fondo di 100 milioni di euro, in piena emergenza, da spalmare nel corso dei mesi – specifica il governatore -. I primi 30 milioni li abbiamo stanziati col fondo sociale europeo. Su 390 comuni, 320 hanno già firmato la convenzione per accedere ai fondi.  Su questi 320, già 297 hanno ricevuto l’erogazione della risorsa. Nel frattempo, c’è da dire che anche lo stato ha erogato i fondi: 300 milioni per tutte le regioni d’Italia. Quando finiranno quelli, ci saranno disponibili anche i fondi della regione, stanziati per assistenza alimentare e altre finalità che si decideranno strada facendo.

Dunque, non si tratta di 100 milioni di illusioni ma di reali risorse. Musumeci si dice orgoglioso per le misure adottate a favore della famiglie bisognose e proprio a loro rivolge il monito di stare attenti agli usurai, di non cedere a chi in maniera falsamente amichevole si dice pronto a prestare loro denaro. Con una metafora, Musumeci conclude il suo intervento sottolineando ancora una volta che, al pari di laboriose formiche, la classe dirigente siciliana sta lavorando in silenzio, mentre le cicale continuano a cantare sugli alberi ogni genere di falsità.

A proposito dell'autore

Alessia Longhitano

Catanese di nascita e giarrese d'adozione, classe 1991. Sin da piccola, si appassiona alla lettura di classici e alla scrittura di storie fantastiche, dal fascino noir. Nel 2015, si laurea in Lettere Moderne all'Università di Catania e dopo due anni sabatici, è prossima a conseguire la laurea magistrale in Filologia Moderna. La sua passione smodata per la scrittura nasce dall'osservare e riflettere criticamente sui fatti intorno a sè, cercando di darne una prospettiva quanto più oggettiva possibile. Instancabile sognatrice, si sente cittadina del mondo: da qui nasce il desiderio di visitare quanti più posti possibili in tutte e cinque i continenti. Spera, forse un po troppo utopisticamente, di lasciare il mondo più bello di come lo ha trovato nascendo e scrivendo riflette spesso questo suo sogno.

Università di Catania