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Coronavirus, Cristiano Ronaldo trasforma i suoi hotel in ospedali gratuiti

"Pagherà di tasca propria anche i medici e chiunque lavorerà nelle sue strutture": Cristiano Ronaldo apre i suoi hotel rendendoli disponibili a tutti i malati di Coronavirus.

L’emergenza Coronavirus ha fatto scattare l’allarme in ogni essere umano, ponendoci ancora una volta tutti sullo stesso piano e livello. E così anche i personaggi famosi, calciatori compresi, in queste ore stanno dando il loro contributo economico.

Il caso più eclatante, perché tra i primi, è quello di Chiara Ferragni e di suo marito Fedez, che hanno lanciato un’importante raccolta fondi per il San Raffaele di Milano, poi tramutatasi in un passaparola che ha coinvolto molti altri ospedali d’Italia. Giorgio Armani è balzato agli onori della cronaca per l’atto (milionario) di generosità, così come Luciana Littizzetto e molti calciatori.

Tra questi, oltre a Lorenzo Insigne che ha donato 100mila euro al Cutugno di Napoli e l’intero gruppo Suning (Inter), c’è anche Cristiano Ronaldo. E non potrebbe essere in modo diverso, data la conosciuta sensibilità del pluripremiato calciatore verso alcuni argomenti. Lui che viene dalla strada, da un’isola (Madeira) immersa nell’Oceano Atlantico distante quasi 600 km dalla costa africana.

Il portoghese ha deciso quindi di trasformare i suoi hotel, presenti nell’isola, in ospedali gratuiti per l’emergenza Covid-19; il CR7 Pestana e il CR7 Pestana Funchal diventeranno dei veri e propri punti di riferimento per chi ne avrà necessità: “Tutti i malati che avranno bisogno potranno trovare un letto nei suoi hotel; Ronaldo pagherà di tasca propria anche i medici e chiunque lavorerà nelle strutture per renderli al più presto ospedali accessibili a tutti, aiutando così la sanità in Portogallo a reggere in questo momento difficile“, si legge sul quotidiano Marca.

Cristiano Ronaldo si trova al momento in autoisolamento in Portogallo, dopo esser andato a trovare la madre colpita da un ictus nelle scorse settimane; quarantena dovuta anche al suo compagno di squadra nella Juventus Daniele Rugani, primo positivo al Coronavirus in Serie A: “Parlo da figlio, padre e semplice essere umano, preoccupato per gli sviluppi che tutto il mondo sta affrontando in questi giorni. Seguite alla lettera i consigli dell’OMS e dei governi di ogni paese colpito“, aveva scritto in una lunga lettera nei social.

Aggiornamento – Il Journal de Madeira, giornale molto vicino al mondo di CR7, ha smentito quanto precedentemente dichiarato dal quotidiano spagnolo Marca, ritenendo infondate le voci circa gli hotel trasformati in ospedali Covid-19.