L'invito del Governo alla cittadinanza nel rimanere a casa, si trasforma in obbligo. Infatti, sono previste multe e la reclusione fino a sei mesi per chi esce, motorizzato o a piedi, se non per motivi estremamente necessari.

Le nuove restrizioni sancite dal Governo per contenere il contagio da Coronavirus obbligano tutti i cittadini a stare a casa il più possibile e prevedono multe e la reclusione fino a sei mesi per i trasgressori. Infatti, la falsa interpretazione del recente decreto in base alla quale sarebbe possibile circolare a piedi senza restrizioni, è stata smentita l’11 marzo dal capo della Protezione civile, Angelo Borrelli.
Non è possibile, quindi né circolare a piedi, né con altri mezzi come automobili o moto, se non per comprovate ragioni di lavoro, di salute o bisogni di primaria necessità come fare la spesa, accudire un parente anziano, o altri bisogni estremamente fondamentali. Tra l’altro, anche gran parte di queste motivazioni sono limitate. Infatti, per quanto riguarda le esigenze di salute, viene ritenuto lecito solo andare in farmacia, effettuare visite specialistiche o esami. Mentre, proprio per limitare le uscite a causa di lavoro, le aziende hanno incentivato lo smart working, che consente di lavorare da casa, e sono incentivate nel concedere ferie o periodi di malattia ai dipendenti.
Per il resto, non solo è altamente sconsigliato uscire di casa, ma il divieto è reso più evidente dai controlli effettuati dalle polizie locali che provvedono a punire con multe coloro che vanno in giro per le città, a piedi o con mezzi a motore, senza validi motivi.
L’autocertificazione, infatti, non può salvare da punizioni legali se il trasgressore la utilizza per falsi motivi. Le pattuglie di polizia, infatti, tramite specifici controlli e le dichiarazioni del possessore del documento, possono facilmente accorgersi della trasgressione. A questo punto scatta l’articolo 495, che normalmente prevede la reclusione da 1 a 6 anni (con eventuali aggravanti dati da un cattivo comportamento del soggetto, come resistenza a pubblico ufficiale).
A tal proposito, è meglio compilare correttamente l’autocertificazione, scaricabile online dal sito del ministero della salute ma utilizzarla, appunto, solo in casi di estrema necessità. Non è obbligatorio, tuttavia, portarla con sé quando si esce, infatti le pattuglie di polizia locale sono già equipaggiate con moduli in bianco da riempire al momento. In tal modo, i dati acquisiti dagli agenti, possono essere verificati successivamente, a campione.
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