Catania

Catania, sparita targa alle staffette partigiane della Resistenza

Scomparsa nel nulla la targa dedicata ai partigiani posta sul lungomare di Catania. Si richiede il ripristino immediato.

Svanita nel nulla da un paio di giorni la targa delle “staffette partigiane”, simbolo della Resistenza, alle quali, tre anni fa, fu intitolata la pista ciclabile del lungomare di Catania. Al suo posto rimane solo il palo metallico che la sorreggeva: un atto offensivo della memoria dei partigiani che liberarono l’Italia dal fascismo.

Di seguito, le parole condivise sui social dalla prof.ssa Pina Arena, grande sostenitrice dell’iniziativa:

Non c’è più la nostra targa delle “Staffette partigiane” lungo la pista ciclabile del Lungomare di Catania. E’ sparita. Resta l’asse di metallo che la reggeva. Quando Chiara – mia ex alunna – me lo scrive, ho un moto di incredulità. Vado in loco a vedere. Confermo. La targa non c’è, l’hanno portata via. Incredulità e tanta rabbia. Sarà anche vandalismo da ladri di pollaio, come dice Chiara, ma è soprattutto un attacco vile e rozzo alla memoria delle donne della Resistenza, delle donne che hanno combattuto per questa Italia che ci fa vivere libere, liberi e in democrazia.

Era il 2 giugno 2016. Per il settantesimo anniversario del voto alle donne, l’intitolazione alle Staffette Partigiane l’abbiamo voluta noi della scuola di Toponomastica femminile. E con noi erano le donne delle associazioni, l’UDI e l’Anpi in prima linea, con Giovanna Crivelli, Santina Sconza, Natalia Gallo. Il sindaco Bianco aveva subito accolto e realizzato la proposta e inaugurato l’intitolazione.

Ora arrivano le domande: chi ha potuto fare quest’azione infame? Da quanto tempo la targa è stata sottratta? Non lo so, non ho risposte. So che in questo inizio di anno bisogna ricominciare: chiediamo all’amministrazione di ripristinare la targa con l’immagine delle staffette in bicicletta, ricollocarla e inaugurarla insieme a chi crede che il vandalismo vigliacco non deve vincere mai”.

Nell’indignazione generale, si moltiplicano le richieste d’intervento al sindaco Salvo Pogliese per il ripristino della targa.