Il dato che preoccupa la regione siciliana: con sette Comuni sciolti per mafia è la seconda regione con più enti immischiati nella criminalità organizzata, dopo la Calabria (otto Comuni).

Il 2019 porta con sé uno dei record negativi della Sicilia. Infatti, nell’Isola, l’anno appena trascorso è quello che ha visto più Comuni sciolti per infiltrazione mafiosa. Lo fa notare l’Avviso Pubblico, il quale passa a rassegna gli enti comunali sciolti.
In tutta Italia, sono 21 i Comuni sciolti per mafia mentre ad altri 26 Comuni sono stati prorogati i decreti di precedenti scioglimenti. Gli enti sottoposti allo scioglimento si concentrano tutti nel Mezzogiorno d’Italia: 8 in Calabria, 7 in Sicilia, 3 in Puglia, 2 in Campania e 1 in Basilicata. I sette della Sicilia sono: Pachino (Siracusa), San Cataldo (Caltanissetta), Mistretta (Messina), San Cipirello (Palermo), Torretta (Palermo), Misterbianco (Catania) e Mezzojuso (Palermo).
Dal 1991, anno di entrata in vigore della legge che disciplina tale istituto, è la settima volta che viene superata la soglia dei 20 scioglimenti. Infatti, in questi 29 anni, sono stati emanati 545 decreti ex art. 143 del testo unico sugli enti locali, dei quali 205 di proroga. Mentre su 340 decreti di scioglimento, 23 sono stati annullati dai giudici amministrativi.
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