Arriva la smentita: Catania non si candiderà come capitale della cultura italiana per il 2020. L'assessora Mirabella spiega perché.

Catania candidata tra le città candidate a Capitale Italiana della Cultura 2021: a renderlo noto era stato il Mibact segnalando che entro il 2 marzo vanno presentati i dossier di candidature. Tuttavia, pare che le probabilità che accada davvero siano veramente basse. L’assessora Barbara Mirabella, in un post pubblicato sul suo profilo Facebook, ha chiarito la situazione:
“Siamo lieti che, ancora una volta, il nome di #Catania sia accostato alla possibilità che si candidi a Capitale italiana della Cultura ma, al momento, è una notizia senza fondamento. Riteniamo di avere le carte in regola da ogni punto di vista, ma una candidatura non si improvvisa e presuppone una progettazione condivisa con gli operatori culturali cittadini, un budget realistico e fonti di finanziamento attendibili, che vanno verificati e confrontati. Stiamo lavorando perché questo possa accadere, creandone i presupposti, poggiando una candidatura su basi solide, senza dimenticare che, appena tre anni addietro, con un’altra amministrazione non si riuscì a raggiungere l’obiettivo. Catania merita programmazione e non improvvisazione: abbiamo, da pochissimi giorni, ristrutturato il nostro apparato dirigenziale e stiamo lavorando, dopo la dichiarazione di dissesto finanziario, ad una ripartenza che posizioni Catania dove merita, per storia, blasone e patrimonio artistico-culturale e ogni giorno siamo impegnati per questo”.
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