Nonostante l'ordinanza restrittiva del sindaco, l'uso irresponsabile di materiale pirotecnico in tutta la città ha "illuminato" il cielo di Catania provocando però gravi danni a cose e persone.
![“Catania come Beirut”: i fuochi su tutta la città [VIDEO]](https://images.liveuniversity.it/sites/2/2020/01/Schermata-2020-01-02-alle-08.52.33.png)
Nonostante fossero stati vietati attraverso un’opportuna ordinanza del Sindaco Pugliese, la notte di Capodanno del capoluogo etneo si è illuminata di molteplici giochi pirotecnici: il proposito primario di tutelare sicurezza e pubblica incolumità a cui puntavano le istituzioni sindacali, facenti appello sopratutto alla responsabilità e alla sensibilità collettive, ben consci del fatto che ordinanze restrittive sarebbe state percepite come insufficienti, sembra non essere stato raggiunto.
Una condotta difforme alle ordinanze ha provocato gravi danni anche in provincia, nella fattispecie a un ventenne di Paternò. Al giovane è stata amputata la mano destra per le ferite riportate a causa dell’esplosione di un grosso petardo che stava maneggiando. L’intervento è avvenuto nell’ospedale Cannizzaro di Catania.
All’ospedale Garibaldi un uomo di 76 anni ha avuto amputato un dito della mano sinistra. L’anziano, che vive nel rione Monte Po, ha detto ai medici di essere stato ferito da un colpo di arma da fuoco. Sui due episodi indagano i carabinieri.
La medesima irresponsabile condotta è stata riscontrata anche nel palermitano: sette i feriti portati negli ospedali di Palermo per l’esplosione dei botti. I casi più seri riguardano un uomo di 45 anni ricoverato al Policlinico di Palermo, dove gli sono state amputate due dita della mano; nel reparto di chirurgia plastica del Civico sono state ricoverate due persone: una a causa di ferite alle mani provocate da un petardo e l’altra per una ferita d’arma da fuoco provocata da un colpo sparato durante i festeggiamenti. Gli ultimi due sono stati trasportati nel capoluogo siciliano da Trapani e da San Cataldo, nel Nisseno.
Numerosi gli interventi del vigili del fuoco, soprattutto per incendi di cassonetti: 45 a Palermo e 30 a Catania.
Sicuramente da evidenziare il fatto che il più di questi gravissimi incidenti è stato causato dall’uso incauto di “botti” non autorizzati, quindi privi di adeguati controlli di sicurezza.
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