Catania

A Catania arrivano i nuovi treni “Pop”

Foto di repertorio.
L’assessore Falcone ha annunciato, nel corso del tavolo tecnico riguardo la mobilità ciclistica, l’arrivo a Catania dei treni "Pop".

L’assessore regionale ai Trasporti e Infrastrutture Marco Falcone, durante il tavolo tecnico a Palermo con i rappresentanti delle associazioni siciliane di promozione ciclistica, ha annunciato la consegna dei nuovi treni “Pop”, in programma il prossimo 23 dicembre a Catania. “L’arrivo dei nuovi treni è una buona notizia per chi va in bici: per la prima volta – ha dichiarato l’assessore Falcone – abbiamo infatti inserito nel contratto di servizio con Trenitalia la possibilità di portare a bordo fino a 8 biciclette in maniera totalmente gratuita”. I nuovi treni circoleranno sulla linea Messina-Catania-Siracusa.

L’annuncio è solo uno dei temi trattati in un confronto che si è concentrato sugli investimenti della Regione Siciliana nel campo di piste ciclabili e mobilità dolce, alla luce della decisa svolta in direzione della sostenibilità dei trasporti che il Governo Musumeci ha dato alla propria azione istituzionale, nonché sulle istanze avanzate dalle voci dell’associazionismo.

Dal ricco e approfondito dibattito che abbiamo tenuto con gli attivisti – commenta l’assessore –  sono emerse alcune priorità che il Governo Musumeci intende sposare per implementare le proprie politiche a sostegno della ciclabilità. Il primo strumento sarà l’istituzione dell’Osservatorio regionale permanente sulla mobilità ciclistica in seno al nostro Assessorato, coinvolgendo tutti gli attori del settore della Sicilia”.

Riguardo alle prossime mosse Falcone annuncia: “Nelle prossime settimane approfondiremo l’iter per arrivare alla costituzione di un Ufficio di coordinamento per la mobilità ciclistica, dotando così il settore di un interlocutore regionale unico dal punto di vista amministrativo. Abbiamo preso l’impegno di valutare, inoltre, i potenziali margini di armonizzazione delle normative nazionali e regionali sul piano della ciclabilità e dell’incentivazione della mobilità dolce”.

Università di Catania