Solidarietà, lavoro e integrazione: apre in Via Etnea l'atelier "Beteyà" che forma e impegna giovani immigrati e siciliani. Il ricavato contribuirà a progetti di sviluppo in Africa.

Si trova in via Etnea 322 il neo-inaugurato atelier interamente gestito da giovani migranti provenienti dal Nord Africa e disoccupati siciliani.
L’edificio è stato confiscato alla mafia, ristrutturato e adibito così a bottega. Il nome dell’atelier è “Beteyà“, che in mandingo significa “bello e buono” e dà il nome anche alla linea di abbigliamento proposta, realizzata nell’ambito del progetto “Sud – Arte e Design”, sostenuto dalla Fondazione con il Sud e promosso dall’Associazione Don Bosco 2000, in collaborazione con organizzazioni locali.
È stata inoltre fornita la necessaria formazione ai giovani che adesso sono impegnati nella realizzazione e vendita dei capi trovabili all’interno del negozio. Ogni acquisto contribuirà alla realizzazione di progetti di sviluppo nel continente africano, dove si intende espandere il progetto con l’apertura di nuovi punti vendita nel 2020.
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