Solidarietà, lavoro e integrazione: apre in Via Etnea l'atelier "Beteyà" che forma e impegna giovani immigrati e siciliani. Il ricavato contribuirà a progetti di sviluppo in Africa.

Si trova in via Etnea 322 il neo-inaugurato atelier interamente gestito da giovani migranti provenienti dal Nord Africa e disoccupati siciliani.
L’edificio è stato confiscato alla mafia, ristrutturato e adibito così a bottega. Il nome dell’atelier è “Beteyà“, che in mandingo significa “bello e buono” e dà il nome anche alla linea di abbigliamento proposta, realizzata nell’ambito del progetto “Sud – Arte e Design”, sostenuto dalla Fondazione con il Sud e promosso dall’Associazione Don Bosco 2000, in collaborazione con organizzazioni locali.
È stata inoltre fornita la necessaria formazione ai giovani che adesso sono impegnati nella realizzazione e vendita dei capi trovabili all’interno del negozio. Ogni acquisto contribuirà alla realizzazione di progetti di sviluppo nel continente africano, dove si intende espandere il progetto con l’apertura di nuovi punti vendita nel 2020.
Una domenica di passione e pesanti disagi per migliaia di automobilisti siciliani. Il fine settimana…
Il via libera del Cas (Consorzio Autostrade Siciliane) ad alcune opere strategiche per l'Isola incassa…
Ancora una giornata di disagi per gli automobilisti in transito lungo la rete autostradale siciliana.…
Concorsi pubblici 2026: è stato ufficialmente firmato il nuovo DPCM del 2 luglio 2026, il…
Sono ufficialmente online le modalità di presentazione delle istanze per l’assegnazione del contributo per le…
La Polizia di Stato ha arrestato un 36enne catanese responsabile del reato di rapina impropria…
Questo sito utilizza cookie tecnici e cookie di profilazione di terze parti per la gestione pubblicitaria. Puoi esprimere le tue preferenze sui singoli programmi pubblicitari cliccando su "maggiori informazioni". Scorrendo questa pagina o cliccando in qualunque suo elemento, acconsenti all'uso dei cookie.
Privacy Policy