Categorie: Scuola

Concorso straordinario docenti: per partecipare basterà un anno di servizio

L'Aula di Montecitorio ha approvato il Decreto presentato dal ministro Fioramonti. Verranno assunti 24 mila docenti, riaperta la graduatoria di Terza fascia e il bando per gli insegnanti di religione.

Il Decreto scuola è stato approvato dai deputati della maggioranza di governo, dopo alcune revisioni dovute alle richieste del Quirinale e a diversi emendamenti che hanno modificato il testo del Decreto durante l’iter di approvazione parlamentare.

È stata allargata la platea dei potenziali partecipanti al concorso indetto straordinariamente per l’assunzione di 24 mila insegnanti. Con le nuove regole vigenti potranno candidarsi i docenti che hanno svolto servizio nei percorsi di istruzione e formazione professionale (Iefp), chi ha effettuato una delle tre annualità richieste dall’anno scolastico 2008-2009 e chi sta svolgendo la terza annualità di servizio dell’anno scolastico in corso.

Per partecipare al concorso straordinario questi, dunque, i requisiti in sintesi:

  • titolo di studio valido per l’accesso alla classe di concorso;
  • tre annualità di servizio anche non consecutive svolte tra l’a.s. 2011/12 e l’anno scolastico 2018/19 su posto comune o di sostegno, esclusivamentese prestato nelle scuole secondarie statali;
  • almeno un anno di servizio (di nuovo se prestato nelle scuole secondarie statali) deve essere stato svolto per la classe di concorso o nella tipologia di posto per la quale si concorre;
  • per accedere al concorso per i posti di sostegno è necessario essere in possesso della relativa specializzazione.

Si considera valido il servizio prestato se è avvenuto come insegnante di sostegno oppure in una classe di concorso compresa tra quelle di cui all’articolo 2 del decreto del Presidente della Repubblica 14 febbraio 2016, n. 19, e successive modifiche.

Fino all’anno scolastico 2022-2023 verranno riaperte le graduatorie di Terza fascia e sarà indetto, 15 anni dopo l’ultima volta, un nuovo concorso per gli insegnati di religione cattolica, nonostante l’opposizione degli stessi docenti. Ad ogni modo, la scelta del Ministero è stata appoggiata dalla Conferenza episcopale italiana.

Per i cosiddetti diplomati magistrali ci sarà la trasformazione del contratto di lavoro in contratto a tempo determinato in caso di sentenza sfavorevole, per poter garantire la continuità didattica. Coinvolte anche le scuole paritarie; quest’ultime, infatti, potranno sostituire temporaneamente i docenti con personale educativo.

Per quanto riguarda i servizi di pulizia, torneranno interni in tutte le scuole di ogni ordine e grado. Toccherà agli 11 mila collaboratori scolastici sparsi per il territorio nazionale, dipendenti di grandi cooperative negli ultimi anni. Questa misura porterà un risparmio di 144 milioni di euro. Una proroga tecnica di due mesi, invece, garantirà la stabilizzazione dei collaboratori ex Lsu.

Redazione

Articoli scritti dalla Redazione.

Pubblicato da
Redazione

Articoli recenti

Concorsi Corte dei Conti 2026: c’è il bando per funzionari a tempo indeterminato

Concorsi Corte dei Conti 2026 per l'assunzione a tempo indeterminato di 36 funzionari: selezioni aperte…

23 Aprile 2026

Happy Index: quali sono le città più felici in Italia

“Una città è ciò che è perché i suoi cittadini sono ciò che sono” (Paluto).…

23 Aprile 2026

La Sicilia protagonista a Milano: Compasso d’Oro 2026

Dalla Sicilia alla scena internazionale del design, il percorso di Giorgia Bartolini racconta una visione…

23 Aprile 2026

Catania, tenta un furto indossando divisa della Croce Rossa: arrestato

Hanno tentato di mascherare il loro piano criminale di svaligiare un appartamento, spacciandolo per un…

23 Aprile 2026

Polizia Locale, nuove volanti contro illegalità urbana

Catania- La sicurezza urbana passa anche attraverso strumenti concreti e adeguati alle esigenze operative delle…

23 Aprile 2026

Carta di Catania: l’IA rivoluziona l’emergenza sanitaria

L’intelligenza artificiale entra sempre più concretamente nei processi decisionali della sanità, ma è nei contesti…

23 Aprile 2026