L'Aula di Montecitorio ha approvato il Decreto presentato dal ministro Fioramonti. Verranno assunti 24 mila docenti, riaperta la graduatoria di Terza fascia e il bando per gli insegnanti di religione.

Il Decreto scuola è stato approvato dai deputati della maggioranza di governo, dopo alcune revisioni dovute alle richieste del Quirinale e a diversi emendamenti che hanno modificato il testo del Decreto durante l’iter di approvazione parlamentare.
È stata allargata la platea dei potenziali partecipanti al concorso indetto straordinariamente per l’assunzione di 24 mila insegnanti. Con le nuove regole vigenti potranno candidarsi i docenti che hanno svolto servizio nei percorsi di istruzione e formazione professionale (Iefp), chi ha effettuato una delle tre annualità richieste dall’anno scolastico 2008-2009 e chi sta svolgendo la terza annualità di servizio dell’anno scolastico in corso.
Per partecipare al concorso straordinario questi, dunque, i requisiti in sintesi:
Si considera valido il servizio prestato se è avvenuto come insegnante di sostegno oppure in una classe di concorso compresa tra quelle di cui all’articolo 2 del decreto del Presidente della Repubblica 14 febbraio 2016, n. 19, e successive modifiche.
Fino all’anno scolastico 2022-2023 verranno riaperte le graduatorie di Terza fascia e sarà indetto, 15 anni dopo l’ultima volta, un nuovo concorso per gli insegnati di religione cattolica, nonostante l’opposizione degli stessi docenti. Ad ogni modo, la scelta del Ministero è stata appoggiata dalla Conferenza episcopale italiana.
Per i cosiddetti diplomati magistrali ci sarà la trasformazione del contratto di lavoro in contratto a tempo determinato in caso di sentenza sfavorevole, per poter garantire la continuità didattica. Coinvolte anche le scuole paritarie; quest’ultime, infatti, potranno sostituire temporaneamente i docenti con personale educativo.
Per quanto riguarda i servizi di pulizia, torneranno interni in tutte le scuole di ogni ordine e grado. Toccherà agli 11 mila collaboratori scolastici sparsi per il territorio nazionale, dipendenti di grandi cooperative negli ultimi anni. Questa misura porterà un risparmio di 144 milioni di euro. Una proroga tecnica di due mesi, invece, garantirà la stabilizzazione dei collaboratori ex Lsu.
La protesta degli autotrasportatori contro il caro carburanti continua a paralizzare la logistica del Sud…
Guardano con motivata attesa e determinazione alla data del 28 ottobre le organizzazioni sindacali Slc-Cgil,…
L’Università degli Studi di Catania ha pubblicato il nuovo bando di selezione per l'assegnazione di…
Notte di sangue e paura a Catania. Un uomo di 58 anni si è presentato…
Un'importante opportunità di sostegno economico per la specializzazione universitaria dei giovani dell'Isola. L’Assessorato dell’Istruzione e…
Il confine tra il diritto di scendere in piazza e la tutela della viabilità torna…
Questo sito utilizza cookie tecnici e cookie di profilazione di terze parti per la gestione pubblicitaria. Puoi esprimere le tue preferenze sui singoli programmi pubblicitari cliccando su "maggiori informazioni". Scorrendo questa pagina o cliccando in qualunque suo elemento, acconsenti all'uso dei cookie.
Privacy Policy