Categorie: Scuola

Scuola, Fioramonti sui docenti: “Sottopagati e con pochi strumenti”

Fioramonti ha espresso parole di riconoscimento nei confronti degli insegnanti e d'indignazione di fronte ad una società che non porta loro adeguato rispetto. Ecco cosa, secondo il ministro, sarebbe necessario per migliorare le loro condizioni.

Nel corso di un’intervista Lorenzo Fioramonti ha rilasciato dichiarazioni sulla figura del docente e sul rispetto ed i riconoscimenti che questa meriterebbe. Il ministro dell’Istruzione ha ribadito ai microfoni di Sky Tg24 la necessità di stipendiare adeguatamente i nostri insegnanti e fornire loro un’adeguata formazione.

“Molti dei docenti più anziani hanno ancora una tradizione dentro in cui il ruolo del docente era una figura rispettata e riverita all’interno della società– ha dichiarato Fioramonti-. Se noi continuiamo a pagarli poco, a non dargli la possibilità di formarsi, a chiedere alle scuole i sacrifici costanti, questo ricade sulla loro capacità di risolvere la questione.Questo vale anche per i dirigenti scolastici. Abbiamo un esercito di persone che hanno poche risorse e molte richieste e per molti anni lo Stato si è dimenticato di loro.”

Il ministro ha espresso ammirazione nei confronti di uomini e donne responsabili dell’educazione delle nuove generazioni. Non ha, poi, nascosto l’amarezza provata per la progressiva perdita di rispetto nei confronti degli insegnanti, messa in luce anche da alcuni episodi piuttosto recenti.  Tra i punti del programma di Fioramonti, insomma, Donon mancherebbero misure  volte a far riacquistare a scuola e docenti un ruolo centrale.

“Ho definito gli insegnanti italiani degli eroi civili, perché sono delle figure estremamente importanti ma sottopagati e con pochi strumenti. Secondo me, la mancanza di rispetto non è soltanto dovuta alla condizione che vivono a scuola. Anche la società ha fatto propria l’idea che l’insegnante sia una figura professionale inferiore rispetto alle altre. Siamo tutti complici di questa mancanza di rispetto nei confronti della scuola– conclude il ministro-. La prima cosa che ho fatto come ministro è stata parlare del ruolo dell’insegnante, parlando ovviamente anche del loro stipendio, perché le due cose si collegano, ma anche del ruolo sociale e del rispetto che dobbiamo loro. Ho citato Don Milani,  i grandi pedagogisti italiani, persone che erano impegnate per migliorare l’istruzione in questo Paese. Ho citato Piero Calamandrei, che diceva che la scuola è più importante del Parlamento, della Corte Costituzionale e della giustizia, perché è lì che si costruisce la società.”

Redazione

Articoli scritti dalla Redazione.

Pubblicato da
Redazione

Articoli recenti

Lavoro Catania, FCE assume a tempo indeterminato: i bandi

Lavoro Catania: Importanti novità nel settore dei trasporti e delle infrastrutture pubbliche. La Gestione Governativa…

10 Settembre 2026

Incidente in Tangenziale a Catania, schianto tra 5 auto e fuga a piedi: individuata la coppia pirata

La Polizia di Stato ha individuato la coppia che, alcuni giorni fa, di notte, non…

10 Settembre 2026

Taglio accise gasolio, si va verso una nuova proroga: Governo lavora su bonus carburanti

Lo sconto sulle accise del gasolio, in scadenza proprio oggi a mezzanotte, si avvia verso…

10 Settembre 2026

Sparatoria a Catania, pioggia di proiettili a San Cristoforo contro abitazioni e auto

Un vero e proprio inferno di fuoco ha scosso la notte a Catania. Più di…

10 Settembre 2026

Clima, record storico ad agosto 2026: mese più caldo di sempre insieme a luglio 2023

Il mese di agosto 2026 entra ufficialmente nella storia del clima globale come il più…

10 Settembre 2026

[VIDEO] Operazione antidegrado a Ognina: via rifiuti ingombranti e multato ristoratore per installazioni abusive

Un mirato servizio di controllo straordinario del territorio è stato coordinato, nei giorni scorsi, dalla…

10 Settembre 2026