UNICT – “VEDI” tra i progetti per la valorizzazione dell’anno europeo del patrimonio culturale

Sarà presentato a Matera dal 22 al 27 ottobre per “L’open future delle imprese italiane”.

Il progetto di ricerca “VEDI – Vision Exploitation for Data Interpretation”, finanziato dal Ministero dello Sviluppo Economico (PON Horizon 2020) e svolto dal partenariato composto dalle imprese siciliane Xenia e Imc Service e dal centro di ricerca Cutgana dell’Università di Catania e con la responsabilità scientifica dei professori Giovanni Signorello e Giovanni Maria Farinella dell’Ateneo catanese, “sbarca” a Matera.

Dal 22 al 27 ottobre, infatti, “VEDI” – finalizzato alla realizzazione di un “Sistema integrato di Analisi Comportamentale e Visione Aumentata per il miglioramento dell’offerta e della fruizione negli spazi museali e naturali”) mediante l’utilizzo di algoritmi di Intelligenza Artificiale, Machine Learning e Computer Vision – sarà presentato nell’ambito dell’iniziativa “Xenia a Matera Capitale Europea della Cultura 2019 – L’open future delle imprese italiane” nei locali degli Ipogei di piazza San Francesco.

A Matera, nella suggestiva location, sarà mostrata una release della piattaforma VEDI personalizzata per l’arricchimento della fruizione di uno dei beni culturali più rappresentativi della Basilicata: l’opera pittorica Lucania ’61, realizzata da Carlo Levi e dedicata al fraterno amico Rocco Scotellaro, a cent’anni dall’Unità d’Italia. L’opera ha importanti dimensioni 18,50×3,20 metri) e, attraverso VEDI, il visitatore dotato di Smart Glasses potrà interagire col quadro e disporre di contenuti culturali multimediali in realtà aumentata, muovendosi all’interno di un percorso guidato che materializzerà l’opera in ambiente virtuale.

Sempre all’interno dello spazio espositivo, sarà offerta ai visitatori la possibilità di visualizzare una ricostruzione virtuale in 3D, attraverso tecnologie di realtà aumentata, della Dea di Morgantina, opera di un discepolo di Fidia del V sec. a.C., rientrata, dopo anni di contenzioso, al Museo Archeologico di Aidone, e della Testa di Ade, una testa in terracotta policroma di età ellenistica, proveniente dal parco archeologico di San Francesco Bisconti a Morgantina.

I modelli 3D sono stati realizzati dai docenti Davide Tanasi (USF IDEx) e Filippo Stanco (Dipartimento di Matematica e Informatica dell’Università di Catania). La stessa App consentirà all’utente in visita a Matera di visualizzare contenuti multimediali in realtà aumentata dei principali luoghi paesaggistici della città, arricchendo la sua esperienza turistica con informazioni audio e video sul territorio.

In precedenza, grazie al progetto di ricerca “VEDI”, gli esperti hanno proceduto con le acquisizioni dei dati sperimentali del sistema di visione artificiale del Monastero dei Benedettini e dell’Orto Botanico dell’Università di Catania e della Galleria regionale di Palazzo Bellomo di Siracusa

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