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Sicilia, zio e nipote uccisi a fucilate per un parcheggio

Dopo essere stato posto in stato di fermo, l'uomo sta per essere trasferito al carcere di Gazzi a Messina, mentre un'altra vittima, parente degli uccisi, versa in gravi condizioni.

Una banale lite per il parcheggio finisce in tragedia a Ucria, piccolo paesino sui Nebrodi, nel messinese. Il presunto assassino, originario di Paternò, avrebbe ucciso a colpi di fucile zio e nipote, rispettivamente 60 e 30 anni, mentre si trovavano a passeggiare tra le vie del paese la notte di Ferragosto. Antonio e Fabrizio Contiguaglia sono morti quasi sul colpo, mentre il parente si è dato alla fuga subito dopo il folle gesto. L’uomo, barricatosi in casa, è stato inseguito dai carabinieri, ma si è arreso ed è stato arrestato quasi un’ora dopo.

Il sostituto procuratore di Patti, Andrea Apollonio, ha per il momento disposto il fermo dell’uomo, in attesa del processo. Il fermato sta per essere trasferito nel carcere di Gazzi a Messina. Dalle prime indagini risulta inoltre che tra le vittime ci sarebbe anche un ferito, parente dei due deceduti, che versa in gravi condizioni al pronto soccorso dell’ospedale di Patti.

Nella notte, dopo l’omicidio, sarebbe infine scoppiata una rissa tra due gruppi di persone, vicine alle vittime e all’omicida, tra la paura della gente del luogo riunita in piazza.

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