Scienza e Salute

Camminare fa bene alla salute: qual è il numero perfetto di passi giornalieri?

Fare i ''canonici'' 10 mila passi al giorno non è sempre la soluzione migliore. I fattori che influenzano il numero ottimale di passi da raggiungere quotidianamente sono molteplici e non vanno presi alla leggera.

Qual è il numero ideale di passi che dobbiamo fare quotidianamente per mantenere una buona salute?Nel corso degli anni sono stati tanti gli studi che hanno cercato di rispondere al meglio a questa domanda: se per anni l’OMS ci ha suggerito che il segreto della longevità fossero i 10.000 passi ogni giorno, studi recenti dichiarano che sia sufficiente raggiungere tale cifra solo tre volte alla settimana.

C’è chi nel 2016 ha detto che ne bastino 3.000 al giorno di passi, purché a ritmo sostenuto e chi, a seguito di uno studio svolto poco dopo, ai canonici 10.000 ne ha aggiunti altri 5.000, sostenendo che per mantenere il cuore in salute, sia necessario fare quotidianamente una lunga passeggiata da 15.000 passi.

Ma con tutti questi dati in contraddizione tra loro, la domanda sorge spontanea: a chi dare ragione?3.000 passi al giorno ci garantiscono il raggiungimento della quantità di attività fisica consigliata giornalmente o dobbiamo fare uno sforzo in più e avvicinarci ai 15.000?

Non è possibile generalizzare perché entrano in gioco molti fattori: età, peso, eventuali patologie – dichiara Gianfranco Beltrami, docente di Scienze motorie all’ Università di Parma e vicepresidente della Federazione Medicina sportiva italiana, che aggiunge – in genere non si può chiedere a un settantenne di fare gli stessi passi di un ventenne, ma talvolta può succedere l’opposto: sarà l’anziano, con fisico asciutto e allenato, senza problemi di artrosi o alla schiena a percorrere i diecimila passi, obiettivo non consigliato per un giovane obeso che, caricando troppo le articolazioni, rischia di rovinarsi le ginocchia. Ci dicono che 7500 passi sono l’ideale per una donna anziana? Ma se soffre di scompenso possono essere troppi. Sul tema non si può generalizzare.”

Il numero di passi necessari a mantenersi in buona salute varia, dunque, da persona a persona e da caso a caso. Alcuni esperti hanno dunque preferito creare delle linee guida che fossero più specifiche, indicate in base alla tipologia di individuo a cui ci si riferisce:

Un giovane dovrebbe camminare a ritmo sostenuto per almeno un’ora al giorno, 5 volte a settimana, mentre ad un adulto è consigliata una camminata di 45 minuti con la stessa frequenza.

Un’anziano dovrebbe invece fare una passeggiata a ritmo più moderato per circa mezz’ora, 5 volte alla settimana

Se il soggetto in questione soffre di obesità, sarà più indicato iniziare con una camminata da 15 minuti al giorno e aumentare i passi progressivamente, in parallelo alla perdita di peso.

Chi soffre di problemi cardiaci e problemi alla schiena dovrà porre particolare attenzione all’attività fisica: ai primi è consigliato di camminare lentamente e aumentare i passi in base alla gravità della propria patologia, mentre per i secondi è meglio fare esercizi per rinforzare la schiena prima di impegnarsi in lunghe camminate,che siano più lente o più veloci.