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L’ironia di Casa Surace a EtnaComics: “Trasformiamo gli stereotipi in valore”

Diventati virali sul web, i ragazzi di Casa Surace spiegano a EtnaComics il motivo del loro successo e i progetti per il futuro.

Protagonisti di una delle web series più apprezzate e divertenti che si possono trovare su Facebook e YouTube, i ragazzi di Casa Surace sono intervenuti anche a Etna Comics 2019, la fiera del fumetto e della cultura pop giunta alla sua nona edizione, e che si è conclusa ieri a Catania. Appuntamento immancabile per tutti gli appassionati del settore, la manifestazione ha accolto gli ospiti col calore di numerosissimi fan.

Come nasce Casa Surace

È Daniele, uno dei protagonisti delle serie, a dirci come è nata l’idea: “È stata un’evoluzione, ma fin dall’inizio volevamo fare video. Noi diciamo sempre che siamo nati come gruppo più o meno sopra i venticinque anni, venivamo quasi tutti, chi un po’ di più chi un po’ di meno, chi per passione o per lavoro, dal mondo artistico. Nel momento in cui abbiamo deciso di partire l’obiettivo era quello di fare video che un giorno potessero diventare divertenti. Poi la fortuna ha voluto che uno dei primi video diventasse super-virale”. 

Quello di Casa Surace è un progetto ben congegnato che racconta, in maniera ironica, una realtà: quella del Sud, in cui moltissima gente si rispecchia. Come racconta Fernanda, il segreto del successo è “dare un valore a comportamenti, atteggiamenti, frasi che sembrano esagerate ma invece non sono altro che una trasposizione della realtà. Quindi forse anche questo è il motivo per cui il nostro pubblico ci apprezza: perché c’è una verità di fondo, e quindi nella verità ci si riconosce automaticamente”.

Il problema degli stereotipi

Uno dei problemi principali di questi racconti, però, che spesso diventa anche una critica, è quello degli stereotipi: stereotipo con cui la gente del Sud viene etichettata. Come dice Ricky tuttavia: “Partiamo comunque dal presupposto che qualsiasi critica viene fatta per un valore politico o sociale che i nostri video potrebbero avere. Partiamo dal presupposto che noi vogliamo ridere, noi facciamo comicità, non c’è un pensiero dietro“. E aggiunge Daniele: “Noi questi stereotipi cerchiamo di trasformarli in valore. Gli stereotipi sono in realtà valore. Il pacco da giù è un valore che la mamma prepara con amore. È vero che ti mette prodotti che vendono pure sotto casa al nord, però…“.

Punto di svolta della carriera 

Spesso nella carriera di un personaggio, sono dei momenti precisi che aiutano ad avere successo. Ricky li individua in 3 momenti: “Il primo è la Pasqua al tempo dei Social Network, un video che è stato ricondiviso da Blogo e che ha dato uno slancio alla pagina che stava nascendo; il secondo il Terrone Fuorisede, la collaborazione con un’altra pagina e quindi lo sviluppo del tema Nord-Sud; il terzo è quello delle Favole Disney al Sud, che secondo me è stato uno dei video dove abbiamo investito di più in termini di qualità e di girato, dove c’era la bellissima Fernanda che ha interpretato la principessa della Bella e la Bestia e che quindi ci ha dato una credibilità registica rispetto ai video che facevamo prima“. Infine Renata aggiunge: ” E poi è arrivata la nonna. Quello è il quarto“.

Proprio la nonna, uno dei personaggi che purtroppo non era presente all’Etna Comics, è stata citata spesso alla manifestazione. Come raccontano i ragazzi, ha coronato il suo sogno di ragazzina in quanto “nonna Rosetta voleva fare l’attrice quando era giovane. Voleva fare l’attrice che poi mi pare che il padre non glielo fece fare perché a quei tempi…e ora ‘chi m’o riceva a me a ottan’tanni’.

Progetti futuri

Nonostante il successo, i ragazzi non si fermano e hanno intenzione di continuare a portare avanti i loro progetti. Ce ne parlano sempre con la tipica verve, ma come ci dice Daniele “Io penso che ognuno, all’interno di Casa Surace, essendo un gruppo molto ampio, si può evolvere in molti modi. Ognuno di noi ha dei progetti, sia personali che di gruppo. Uno di quelli che vogliamo portare avanti è la sagra. L’anno prossimo faremo la sagra a Milano. Parlo seriamente. Tutti pensano [alla saga] al film“. A seguire Renata, aggiunge: “Un progetto al femminile, una serie di progetti editoriali fuori dal video”. 

Manfredi Restivo

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