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Reddito di cittadinanza 2019: requisiti e misure del decreto

Il nuovo decreto approvato dal Consiglio dei ministri darà finalmente alla luce l'ormai discusso "reddito di cittadinanza", ovvero l'obiettivo principale del M5S.

Saranno 5 milioni le persone che verranno raggiunte delle nuove misure del “decretone” sul reddito e sulle pensioni di cittadinanza, sostenuto e proposto dal Movimento Cinque Stelle ed approvato dal Consiglio dei ministri. Così il reddito di cittadinanza (Rdc) diventa realtà. Ma chi ne può usufruire e come?

Il Rdc, anche se approvato, non sarà attivo prima di aprile 2019: infatti, a febbraio sarà pronto il sito da dove si potrà ricavare la documentazione necessaria e a marzo sarà possibile inoltrare la richiesta. Ma la distribuzione partirà dal mese successivo, ovvero da aprile (con un totale di 7 milioni di euro distribuiti per nove mesi, fino a dicembre). Il pubblico, a cui è rivolto il Rdc, comprende cittadini italiani o europei ed extracomunitari in regola e con permesso di soggiorno, a patto che siano residenti in Italia da almeno 10 anni.

Il sussidio andrà al nucleo familiare oppure al singolo, a seconda di alcuni requisiti economici, quale principalmente l’Indicatore della situazione economica equivalente (Isee). Infatti, il beneficiario deve possedere un Isee non superiore ai 9.360 euro ed un reddito familiare inferiore ad una soglia 6 mila euro annui incrementata secondo una scala di equivalenza per le famiglie (0,4 per ogni componente maggiorenne e 0,2 per ogni minore con un massimo di 2,1, quindi 12.600 euro). Inoltre, il patrimonio immobiliare – escludendo la prima casa – non deve superare il valore la soglia di 30 mila euro; mentre “un valore del patrimonio mobiliare non superiore a una soglia di euro 6.000, accresciuta di euro 2.000 per ogni componente il nucleo familiare successivo al primo, fino ad un massimo di euro 10.000, incrementato di ulteriori euro 1.000 per ogni figlio successivo al secondo“.

Il sussidio dovrebbe ammontare a un massimo di 780 euro mensili, dei quali il reddito massimo è di 500 euro a nucleo (6.000 all’anno), più eventuali 280 euro per chi vive in affitto o 150 per chi paga un mutuo. Se si dispone già di un importo, si riceverà un assegno pari alla differenza. Inoltre, l’importo per le famiglie potrebbe aumentare in base al numero dei componenti. La pensione di cittadinanza, invece, è destinata ai nuclei composti esclusivamente da una o più persone con più di 65 anni e un reddito familiare inferiore a 7.560 euro annui. In questo caso, il Rdc sarà pari, nel massimo, a 780 euro se il pensionato vive da solo e fino a 1032 euro per un nucleo familiare.

C’è da precisare che coloro i quali hanno diritto al reddito dovranno sottoscrivere un “Patto per il lavoro” e un “Patto per l’inclusione sociale“, attraverso i quali verranno proposte delle offerte lavorative al beneficiario. Le offerte saranno proposte nel seguente modo: la prima (nei primi sei mesi), sarà considerata “congrua” un’offerta entro 100km dalla residenza; tra il sesto e il 12esimo mese entro 250 km; oltre il 18esimo mese (ovvero dopo il rinnovo del Rdc) ovunque in Italia, a meno che in famiglia non ci siano minori né disabili. In quest’ultimo caso si continuerà a ricevere il beneficio per tre mesi.

Leggi: testo integrale del decreto legge Rdc

Leggi anche: Pensioni, dal riscatto laurea al divieto di cumulo: le misure del Decreto Quota 100

Redazione

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