Settantamila gli insegnanti che andranno in pensione entro il prossimo settembre. Il ministero pensa già a come risolvere il problema delle cattedre vuote.

Grazie alle nuove norme in legge di bilancio sulla quota 100, potrebbero essere settantamila o più gli insegnanti che entro il prossimo settembre andranno in pensione. Si tratterebbe di un turn over che supera di quasi il doppio quello degli anni scorsi, che si aggirava tra i 35 e i 40 mila avvicendamenti all’anno. Quindi, improvvisamente le scuole rischiano di trovarsi senza professori da assumere di ruolo per poter sostituire i pensionati.
L’aumento dei pensionamenti era già prevedibile, considerato che gli insegnanti di ruolo hanno in media un’età già elevata e che nei prossimi anni andranno in pensione i moltissimi insegnanti che sono stati assunti negli anni ottanta. Se a questo, si aggiunge anche la novità di quota cento, che prevede l’età pensionabile a 62 anni con 38 di contributi, l’effetto potrebbe essere dirompente.
Il problema che dovrà affrontare il ministero dell’Istruzione riguarda quindi le cattedre vuote e per questo il ministro Marco Bussetti ha intenzione di accelerare con i concorsi per insegnanti.
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