I associazioni sindacali siciliane chiedono la revoca del bando per l'assunzione di 400 tirocinanti. Il presidente della Regione Musumeci risponde.

La notizia dell’intenzione della regione Sicilia di pubblicare un bando per la selezione di 400 neolaureati, ha scaturito la reazione della Cgil Sicilia e Fp Cgil siciliane, che chiedono l’immediata revoca del bando per l’assunzione per 18 mesi di 400 tirocinanti retribuiti presso gli uffici della Regione Siciliana.
In una nota scrivono che “è impensabile che si crei un altro bacino di precariato all’interno della Regione Siciliana ancorché mascherato come tirocinio formativo, quando già esistono centinaia di precari e mentre tutte le altre regioni italiane hanno aperto ai concorsi nella pubblica amministrazione”.
Arriva immediata la risposta del presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci, il quale innanzitutto smentisce che si tratti di 400 posti, ma si parlerebbe in realtà soltanto di alcune decine e, in secondo luogo, afferma: “Resto senza parole! Come può una qualsiasi organizzazione sociale impedire che alcune decine di giovani promettenti neolaureati (scelti dalle quattro università) possano fare un breve periodo di tirocinio formativo (non prorogabile) e dare, al tempo stesso, un prezioso supporto al personale dipendente regionale, ormai assai carente nelle fasce medio-alte?”.
Il presidente inoltre afferma: “Servono laureati. Li stiamo chiedendo anche al Formez e alla Sas. E ci servono subito, entro alcuni giorni, non tra sei mesi”.
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