Al Tar del Lazio i giudici amministrativi dovrebbero porre fine alla scandalosa diatriba, ai limiti della farsa, scoppiata questa estate e decidere definitivamente il format del campionato cadetto.

Si è svolta al Tar del Lazio, stamane a partire dalle ore 9, l’udienza in cui è stato presentato il ricorso del Calcio Catania che chiede l’annullamento degli atti emanati lo scorso 13 agosto dal commissario straordinario Fabbricini e l’emissione di un’ordinanza cautelare propulsiva nei confronti della Figc per la pubblicazione della graduatoria dei ripescaggi in Serie B.
Tar chiamato in causa, ancora una volta, dopo la nuova Gazzetta Ufficiale che vede la pubblicazione del decreto “su disposizioni urgenti in materia di giustizia amministrativa, di difesa erariale e per il regolare svolgimento delle competizioni sportive”.
Un DL che strizza l’occhio al Catania e alle squadre vittime della farsa ripescaggi, vedi Ternana e Entella, in quanto stabilisce che da ora in avanti sarà solo ed esclusivamente il Tribunale amministrativo e non la “Giustizia” sportiva a giudicare le controversie riguardanti provvedimenti di ammissione ed esclusione delle società da competizioni professionistiche sportive.
Un clamorosa sentenza che vedrebbe il Catania in B, anche se altamente improbabile, è ancora possibile perché il Tar può entrare nel merito delle questioni relative alle ammissioni nei vari campionati già dai casi della scorsa estate e non dall’anno prossimo, come inizialmente ipotizzato.
Per tale ragione c’è molta attesa da Terni a Catania, passando per Chiavari: la decisione del Tribunale amministrativo potrebbe arrivare in serata, ma molto probabilmente la sentenza verrà emessa domani.
Se il Tar dovesse accogliere il ricorso giudicando come illegittimi i provvedimenti di Fabbricini, non sembrano esserci comunque molte possibilità di ripescaggio – a causa di campionati già iniziati da qualche settimana ( e più di un mese nei casi di Serie A e cadetteria) – ma il Catania e le altre società coinvolte vedranno le proprie casse rimpinguarsi grazie a un corposo e più che doveroso risarcimento economico.
Intanto la Lega Pro, tramite comunicato, ha reso noto che “si sta adoperando al fine di coniugare l’esigenza di giungere ad una definizione dei giudizi da parte delle società che richiedono il ripescaggio in serie B con quella di garantire la regolarità dei Campionati Serie B e Serie C. In tale ottica la Lega, proprio al fine di giungere ad una decisione nel minor tempo possibile così da limitare i danni per le proprie associate, si è costituita nei giudizi innanzi al Tar posti in essere ai sensi del D.L. 115/2018. Questa sarà, come è stata, la posizione che la Lega Pro terrà al fine – si ripete – di giungere nel minor tempo possibile ad una decisione che dia certezza circa il numero delle squadre partecipanti al Campionato di Serie B”.
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