Categorie: Tecnologia e Social

Cellulari e smartphone: la classifica dei più dannosi secondo il portale Statista

Gli smartphone sono ormai padroni della nostra vita quotidiana; tuttavia, si raccolgono sempre più dati che possono parlare di un inquinamento, almeno in termini di danni potenziali alla salute umana.

Scienza e tecnologia non sono ancora convenute a dati effettivi che consentono di valutare effetti concreti dell’esposizione – per uno o due decenni – alle onde elettromagnetiche emesse da smartphone e cellulari, dispositivi con cui ormai condividiamo il grosso del nostro quotidiano. Non mancano però portali che, in assenza di valori quantificabili, provano ad approssimarsi al quesito, provando a stabilire che tipo di “inquinamento” possano produrre questi prodotti di ultima generazione. 

Ultimamente, la parola è passata ai tedeschi di Statista, un portale che, nelle sue ultime ricerche, ha reso note alcune tabelle con i grafici relativi ai valori SAR, vale a dire la quantità di radiazioni assorbite dal nostro corpo e prodotte dal campo magnetico generato dallo smartphone quando è in funzione. L’assorbimento è maggiore soprattutto quando il cellulare si trova nella tasca dei pantaloni o della giacca e le aziende produttrici sono obbligate dagli standard europei ad immettere sul mercato smartphone in cui il valore SAR non superi i 2 W/KG, nonché ad esporre il suddetto valore sulla confezione del prodotto.

A risultare quindi più dannosi per le radiazioni prodotte, sarebbero dispositivi prodotti da aziende cinesi: al top si collocano le aziende Xiaomi e 1+, rispettivamente coi modelli A1 e One Plus 5T (valori di 1,75 e 1,68 W/kg). Di poco sotto si trovano però alcuni dei cellulari più venduti, prodotti da Huawei: P9, anche nelle versioni Plus e Lite, Mate 9, GX8. Al di sopra dell’ 1,30 W/KG anche alcuni dei più recenti dispositivi di casa Apple, come iPhone 7 e iPhone 8.

Sembrerebbero invece più sicuri sotto questo aspetto i dispositivi prodotti dall’altro grande colosso della telefonia, Samsung. Questi ultimi, infatti, si aggiudicherebbero la coda della classifica (prodotto meno inquinante) con il proprio Galaxy Note 8 – con un’emissione pari a 0,17 W/kg –  ma anche più sofisticati modelli della linea Galaxy (A5, S8, S7 edge, S9 plus) sarebbero dello stesso tenore, con emissioni sempre comunque inferiori allo 0,30 del valore SAR. Tra questi figurerebbero anche alcuni modelli di LG, Motorola e ZTE, quest’ultima sicuramente migliore tra le cinesi.

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