Uomini, donne e bambini tengono in mano un arancino, lo alzano al cielo: per una volta, non desiderano gustarlo ma trasformare la specialità nel simbolo di una protesta. Sono i catanesi che accorrono in massa per tendere la mano ai migranti fermati al porto.

I catanesi sono rimasti colpiti dalla vicenda della nave Diciotti che, con a bordo 177 migranti, tra cui donne e bambini, resta da giorni bloccata al porto di Catania per volere di un governo che non ha ancora dato disposizione allo sbarco dei passeggeri.
Per protestare contro la chiusura del porto, centinaia di persone si sono radunate ieri, 22 agosto 2018, sul luogo e con in mano una potentissima arma: l’arancino, divenuto simbolo di una battaglia pacifica e di una vicinanza reale nei confronti dei profughi coinvolti. Catania non volta le spalle con indifferenza, ma con lo spirito di condivisione che da sempre la contraddistingue è pronta ad accogliere.
Nel frattempo, dopo cinque giorni di navigazione e due fermi nel porto di Catania, è arrivato l’ok per lo sbarco dei minori: 29 ragazzini non accompagnati, eritrei tra i 14 e i 16 anni e una bambina. Incerto ancora il futuro degli altri migranti a bordo.
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