Il Miur è chiamato dal Tar a rispondere alle sue azioni circa il numero di posti di Medicina banditi ogni anno: quelli rimasti vacanti potrebbero essere riassegnati.

Il Miur dovrà fare chiarezza sui posti che ogni anno vengono banditi per l’ammissione al corso di Medicina. A deciderlo tramite un provvedimento del 21 agosto è il Tar del Lazio, che ha accolto la richiesta degli avvocati Delia e Bonetti.
La questione era stata sollevata diverso tempo fa, quando gli avvocati hanno segnalato la possibilità di assegnare i posti, che erano destinati ai candidati extracomunitari e che erano rimasti vacanti, ai candidati comunitari. L’impossibilità di assegnare questi posti, annunciata dal Miur, era stata definitivamente annullata da parte del Tribunale amministrativo.
Adesso il Ministero dovrà rispondere delle sue azioni. Un passaggio importante per tanti che non sono riusciti ad accedere, perché si tratta nello specifico di circa 500 posti (se si considera Medicina, Odontoiatria, Veterinaria e Architettura), che potrebbero essere nuovamente assegnati a ricorrenti. Anche in Sicilia, tra i tre atenei universitari, c’erano a disposizione 898 posti, ma solo 717 di questi sono stati assegnati.
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